Dopo Sanremo c’è San Valentino

E’ il giorno del blog di Lalla’s , devo scrivere ma sono cotta, ho dormito zero perché, dopo tantissimi anni, ho guardato la Rai e il Festival.

Stanotte Sanremo è finito, ma cosa resta apparte le polemiche sui “qua qua” e i sorrisi falsi di chi per sei sere ha messo giacche glitter che manco al circo?

Resta che è scomparsa la camicia. Hanno indossato blazer direttamente su busti nudi, o al massimo coperti di tatuaggi . Ve ne siete accorti ? Giacche abbottonate o completamente aperte direttamente sulla pelle, come se la camicia fosse qualcosa da evitare, di datato. Infatti gli unici due cantanti “vestiti” sembravano appena usciti da Pitti Immagine tanto erano diversi dalla fiumana dei look black-leather-glitter-tulle-mix che hanno dominato tutte le sere sul palco.

Resta che non hanno prevalso l’eleganza e il buon gusto. Non è che a voler essere originali , si è finito con l’essere volgari e poco spontanei ? certamente meglio scalza se le scarpe sono dei plateau alti 15cm o per nulla abbinabili al vestito…

Resta che ha vinto la Noia e qualche canzone bella.

Restano due gambe da urlo e la loro canzone che (im)pazza già in radio.

Resta una comica seria con il potere di far ridere e di dire ancora la sua.

Resta una tv pubblica che fa pubblicità occulta e non condanna il genocidio comunque e dovunque.

Resta che Sanremo Duemilaventiquattro ( perché “venti ventiquattro” non si può sentire ..!) è finito e ora tocca a San Valentino.

Resta che è tardi, devo andare giù che i miei amori mi stanno chiamando da venti minuti.

Vi ricordo che per San Valentino ho pensato ad un regalino: usate il codice sconto AMO24 fino al 17 febbraio, scegliendo una maxispilla ( a Sanremo sono andate a ruba ! ) avrete subito il 30% off sul secondo pezzo tra tutti quelli in vendita online. Vale pure al Lab di via de Cenci 8, lo sconto ve lo faccio io!

Ci vediamo in giro, gli orari di apertura del Lab sono aggiornati settimanalmente.

PS : Resta Ghali con l’eleganza della sua voce e lo stile dei suoi look.

https://www.instagram.com/lallasdesign/

Siamo ciò che mettiamo?

Il 2024 lo voglio cominciare facendoci questa domanda.

Me lo sono chiesta giorni fa e la giornalista Rai Mariella Milani ha risposto sostenendo che i vestiti raccontano chi siamo solo se non bluffiamo e, se vogliamo giocare, ci travestiamo. Mentre Antonio Mancinelli giornalista, penna arguta e sottile osservatore dell’universo moda, ha commentato dicendo che l’abito è “intersezione tra il desiderio personale e lo spirito dei tempi” quindi siamo ciò che mettiamo nel qui ed ora.

Ma siamo sicuri che sia l’abito a parlare di noi e non, invece, qualcos’altro ?

Durante il Pitti Uomo di questi giorni, ho osservato decine di uomini in giacca, cravatta e cappotti sartoriali di alta qualità noiosamente perfetti e tutti simili. Era come se li vedessi ma non li guardassi, il mio occhio non si fermava su nessuno, anzi cercava disperatamente qualcosa su cui valesse la pena soffermarsi, un dettaglio, un particolare che svoltasse l’outfit.

Gli abiti ci coprono, ci scaldano, sono necessari ma sono gli accessori a rivelare chi siamo, sono quel dettaglio che magicamente ci spiana la strada. Provate ad uscire di casa senza gioielli, occhiali, cappelli, foulard, orologi, borse…vi sentireste nudi e sareste invisibili agli altri.

Quindi alla domanda io rispondo così, siamo chi siamo, cioè pezzi unici, non ripetibili ma…..esaltabili con gli accessori ed è per questo che io creo i Lalla’s .

Ci vediamo in giro…o su Instagram.

ML

Ci vuole calma.

Non scriverò di bilanci e di cosa sia andato in porto o di cosa sia andato storto nel 2023. Ognuno farà i suoi se vuole, invece con questo breve articolo di fine anno voglio augurarvi di avere tempo per voi nel 2024. Il tempo è il vero lusso e noi ce ne siamo scordati.

Proprio così, vorrei regalarvi tempo, vorrei la calma per passare tempo con chi amo e con chi scelgo di stare, tempo per ascoltarci ed ascoltare, tempo per rilassarci mentre viviamo, tempo per dire ciò che abbiamo dentro e mai ammesso, tempo per riflettere, tempo per oziare.

A questo proposito oggi il Lab è stato chiuso, mi sono presa del tempo, soprattutto via dal cellulare, dai doveri, dalle scadenze, avevo bisogno di ricaricare le pile nella natura intorno a casa per potermi dedicare a voi nei prossimi giorni.

E’ un mese che ho aperto in via de Cenci ad Arezzo, sto abituandomi piano al nuovo ritmo di vita, io che non so cosa sia l’abitudine. Per ora la nuova location mi piace e soprattutto mi piace cosa dite voi che entrate : lì dentro sembra di stare da un’altra parte, in un luogo fuori dal caos, sembra il salotto di casa… e io vi capisco bene. Abbiamo tutti bisogno di rallentare e il Lab forse è davvero il luogo adatto per frenare la vostra corsa quotidiana, al Lab si crea con calma. Forse lì dentro il tempo rallenta e la vostra realtà si colora di vetri di Murano e di luci d’argento mentre vi piacete guardandovi nello specchio a tre ante, esattamente come le clienti di mia nonna negli anni 50 .

Il Lab non è un negozio, è un’esperienza creativa tra i Lalla’s , dove tutto ha una storia fatta di mani, di occhi e di vita, io ci sarò dalle 11,30 alle 18,30 tutti i giorni fino a Natale e voi siete i benvenuti.

Buon Natale e un 2024 ricco di tempo per voi.

PS: regalate meno e meglio, se potete acquistate dai piccoli artigiani italiani finché ci sono.

ML

Dedicato a voi, Lallaspeople.

E’ tardi, la seconda domenica di Novembre sta terminando. Mentre la crostata è in forno, io mi metto a scrivere il pezzo di questo mese, un mese speciale, così speciale da non poterlo certo immaginare un mese fa.

Lalla’s da una settimana è diventato uno spazio aperto a tutti, non più solo atelier su appuntamento ma Lab e spazio creativo allo stesso tempo dove tutti possono accedere liberamente per scoprire cosa contiene oppure per creare il proprio gioiello personalizzato. Non è un negozio come si intende comunemente, il Lalla’s Lab è molto di più ma lo capirete solo quando vi ci troverete dentro.

E’ arredato con pezzi di vita vissuta, lo specchio da sartoria a tre ante di mia nonna , il mobile bar anni ’60 della zia di mamma, la piantana newyorkese anni ’80 dei miei, lo sgabello africano acquistato lungo una strada di Addis Abeba e altri pezzi creati o restaurati da me. E’ il luogo dove creo e racconto cosa creo, dove accomodarsi sul divano per fare due parole, dove divertirsi a scegliere le pietre per il proprio Lalla’s personalizzato oppure semplicemente rallentare il proprio correre quotidiano.

Lo spazio Lalla’s è il posto che voi Lallaspeople volevate da un po’ , in realtà appartiene a tutti voi e io sono abbastanza pazza da aver ceduto, ora però passate a trovarmi che sennò il divano si offende!

Per oggi è tutto, ci vediamo in via de’ Cenci 8 ad Arezzo e ….sarà meglio che controlli la crostata!

baci e abbracci, ML

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Rivoglio il panettone solo a Natale

Siamo alla seconda domenica di ottobre, nei supermercati c’è già il pandoro e nei negozi vendono gli addobbi natalizi. E’ una mia impressione o pare pure a voi che tutto è sempre più anticipato?

Siamo qui che ancora non abbiamo messo via bikini e infradito, che già ci ricordano che Natale arriva tra meno di tre mesi, che dobbiamo fare l’albero, comprare i regali e fare gli auguri anche e soprattutto a quelli che non sentiamo mai. Calma.

Non so voi, ma a me tutto questo bruciare i tempi fa l’effetto contrario e io quasi quasi, con questo caldo invece di anticipare il Natale, prolungherei l’estate e metterei volentieri i piedi in mare, peccato che dove vivo il mare non c’è.

Mi viene da pensare, poi, che se il panettone è nei supermercati da adesso, quello che metteremo in tavola il 25 Dicembre è stato prodotto a settembre , perché a dicembre staranno producendo le uova di Pasqua . Capisco la pianificazione aziendale ma allora, dato che ci sono, perché non producono tutto sempre, per tutto l’anno ?

Quando da piccina volevo l’uva a gennaio, mia madre diceva che non era la stagione e che dovevo aspettare settembre, adesso c’è tutto sempre, la globalizzazione ha ucciso l‘emozione dell’attesa, pure per i panettoni e i pandori.

Io comunque una piccola emozione voglio condividerla con voi, il Lab di Arezzo si trasferirà in centro storico e sarà aperto al pubblico senza appuntamento, per ora non posso dire di più , godetevi l’attesa

Buon Ottobre e ci vediamo in giro,

ML

Ripartire

Ad agosto non ho scritto nulla sul blog. Avevo bisogno di staccarmi dal mondo di Lalla’s per dedicarmi a quello di Maria Laura e ho fatto bene. Fare un lavoro in autonomia e che ci piace è meraviglioso ma allo stesso tempo può isolarci da tutto il resto e renderci succubi della nostra passione. Prendersi le ferie da soli poi è piuttosto difficile, molto meglio quando te le concede qualcuno per cui lavori. Mettere in pausa il proprio progetto, dedicarsi ad altro, non pubblicare sui social e staccare la mente del tutto è un processo che richiede una grande forza perché oggi devi essere sempre sul pezzo, e sparire, senza pubblicare nulla per un mese, è proprio quello che tutti i guru del social marketing ti dicono di non fare .

Sarà per questo che io l’ho fatto e ho scoperto che un mese senza pubblicare su Lallasdesign non ha ridotto il numero dei followers ( cosa che comunque non mi avrebbe rattristato così tanto ) anzi vi ho trovato tutti ancora lì mentre mi ha permesso di vivere senza avere di continuo il cellulare tra le mani. Adesso si riparte , quindi stay tuned !

A settembre ha riaperto lo shop online , ci trovate i modelli Lalla’s classici e qualche novità sia di monorecchini che di collane. I nuovi monorecchini dorati hanno avuto un trattamento un po’ costoso che rende la doratura duratura ( scusate il gioco di parole ) e sono disponibili anche al Lab di Arezzo. Non fateveli sfuggire, regalateveli subito!

Con l’eshop le consegne sono gratuite (senza avere Prime …) e in tempi stretti , massimo 48 ore in tutta Italia. Fatemi sapere se vi sembra chiaro e se vi servono ulteriori informazioni sui modelli, io sono a disposizione via email mll@lallasdesign.com anche per ordini personali.

Il Lab è solo aperto su appuntamento , non vedo l’ora di vedervi arrivare per provarvi una collana e poi magari uscire con l’orecchino che non avevate visto online….non tutti i Lalla’s sono sull’ e-shop è vero, le edizioni limitate non ci sono e nemmeno i pezzi che ho creato in pochi colori. Su instagram cerco di pubblicare tutto ma le mani sono due e il cervello uno e in questo mese in pentola ne bollono davvero tante tra lavoro, family…e nuovi progetti che mi appassionano e che scoprirete più avanti se mi leggerete.

Ci vediamo in giro, MLL

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La felicità

La scuola è finita, compresi gli esami di maturità, è arrivato il caldo, i giorni sono lunghi, i girasoli invadono i campi, la lavanda sparge il suo profumo, come ogni anno è arrivata l’estate ma diversamente dagli altri anni, questa estate sono tornate in massa le lucciole!

Giorni fa siamo andati a farci una passeggiata notturna intorno a casa (breve e con calma perché sono mezza zoppa, mannaggia… ) e siamo stati letteralmente circondati da centinaia di lucciole. Da qualche parte avevo letto che ormai il cambiamento climatico le aveva fatte secche. Invece non solo ci sono, ma non ne vedevo tante così dalla fine degli anni ’70 quando con mia madre le andavamo a prendere e le mettevamo nei barattoli di vetro, non so onestamente se fosse una mezza tortura per loro ma noi ci divertivamo poi a liberarle tutte insieme in balcone dopo averle osservate svolazzare per un po’ nel barattolo.

Adesso il fatto che siano tornate mi ha messo la felicità addosso e mi ha dato la speranza che non tutto sia perduto sul pianeta Terra. Tranquilli, a sto giro, niente barattolo e niente tortura per loro, solo pura felicità di camminarci in mezzo per me!

Perché la felicità è qualcosa di indefinito, che ti fa bruciare le viscere e ti accende gli occhi e poi il viso e ti fa vivere un’intensa sensazione di benessere momentaneo ma sublime.

Ecco è quello che ho provato in mezzo alle lucciole e vi auguro di provarlo quest’ estate magari per qualcosa di altrettanto piccolo ma decisamente spettacolare che vi farà vivere il vostro attimo di felicità.

Buona Estate a tutti !

ci si vede su Instagram https://www.instagram.com/lallasdesign/ o in giro , molto meglio !

ML

Il superfluo necessario: alias Adornarsi in primis

Lo sapevate che l’uomo fin dai tempi antichissimi pensò prima ad adornarsi eppoi successivamente a vestirsi ?

Bisogna andare indietro fino al Paleolitico per risalire alle prime volte in cui abbiamo sentito l’esigenza di indossare sul corpo nudo monili che avevano un significato protettivo e spirituale. Spesso erano conchiglie, sassolini o magari zanne e denti di prede. Poi partendo dagli egiziani e passando dagli Etruschi, la lavorazione dell’oro ha portato i gioielli ad essere scelti come simbolo di prestigio e importanza all’interno della società di cui si faceva parte.

Personalmente trovo attualissima la tesi del sociologo Georg Simmel che ai primi del ‘900 scriveva : “la necessità di adornarsi nasce dal voler mettere in evidenza la propria personalità, guadagnando riconoscimento e ammirazione“. Indossare un gioiello è quindi il modo per dire qualcosa di noi agli altri , come se per mezzo dell’ornamento la nostra interiorità diventasse visibile agli occhi di tutti. Secondo Simmel tutto ciò poteva avvenire solo tramite gli ornamenti e non tramite gli abiti, perché “questi ultimi sono necessari per coprirci, sono indispensabili, mentre i gioielli sono superflui, futili e in quanto tali emanazione della nostra personalità”.

Ovviamente oggi è diverso, nel senso che anche la moda e l’abbigliamento sono espressione della nostra personalità , gli abiti non sono visti soltanto come qualcosa di funzionale a coprirci, come ai tempi di Simmel , tuttavia gli accessori non hanno perso il loro ruolo di sprigionare il nostro sentire e anzi lo fanno ancora più di prima. Infatti se scelti con attenzione secondo il nostro stato d’animo hanno il magico potere di esaltare il nostro stile differenziandoci dagli altri.

Pertanto, tutto ciò che veniva visto come superfluo diventa utile e anzi necessario per comunicare, liberamente, agli altri chi siamo restando noi stessi e indossando anche semplici jeans e t-shirt bianca insieme al gioiello che ci rappresenta.

Allora adorniamoci eppoi vestiamoci , perché solo così possiamo dire chi siamo ed essere veri, cioè Be You Be True.

Ci vediamo su Instagram o in giro … molto meglio!

ML

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Qui lo shop http://shop.lallasdesign.com

Se non trovi il Lalla’s che vuoi sullo shop scrivi a : info@lallas.it

Mamma

Oggi è la festa della mamma . E’ tardi , lo so . Volevo pubblicare prima il pezzo, ma ho fatto la mamma tutto il giorno, ora dormono e io scrivo.

Mamma, parola completa , piena , che mentre la pronunci sei costretto quasi a sorridere , che da sola è potente come un abbraccio, parola che tutti, se fortunati, abbiamo pronunciato per prima e che, se ancora più fortunati, continuiamo a pronunciare da adulti.

Mamma la parola che sento tutti i giorni quando uno dei miei tre figli mi chiama per necessità oppure la dice così a caso senza sapere perché, ma la dice , come se gli desse coraggio , gli facesse compagnia.

Mamma quella parola a cui ti abitui più che al tuo nome, con cui sei chiamata più spesso che con il tuo nome , che ti farà voltare anche quando non è te che chiamano perché quelli nei paraggi non sono i tuoi di figli.

Mamma una parola che vorrei poter dire anche oggi e che invece ho sussurrato per l’ultima volta sei anni fa in terapia intensiva , mentre la donna più importante della mia esistenza stava lasciando una vita che non era più vivibile dignitosamente.

Mamma, grazie per avermi voluta così tanto , per avermi protetta e aiutata sempre, senza di te non sarei la mamma, e soprattutto non sarei la donna libera, che sono oggi. Grazie per avermi sostenuto nelle mie scelte follemente necessarie e fuori dagli schemi di una società ancora maschilista dove non c’è posto per chi vuole fare bene la madre senza rinunciare al proprio lavoro.

Mamma, il mestiere più diffuso e difficile al mondo, per cui non c’è un manuale con le istruzioni, non ci sono scuole o università dove apprenderne i segreti. Lo svolgi ebbasta finché c’è vita.

Auguri a tutte .

ML

Non solo in Toscana

Domenica scorsa era Pasqua e come ogni seconda domenica del mese avrei dovuto pubblicare il mio pezzo qui. Credevo di farcela scrivendolo nei giorni precedenti e invece sono arrivata alla mattina di Pasqua senza nulla di scritto. Dovendo scegliere se prendermela come giornata di festa oppure mettermi a scrivere , ho scelto la prima opzione e quindi eccomi qui oggi .

Questo articolo di Aprile lo dedico a tutti quelli che ogni giorno mi seguono e commentano sulle storie di Instagram. Grazie di cuore , perché io non do nulla per scontato e soprattutto perché ogni vostro commento è per me ossigeno e mi dà la spinta nei momenti difficili quando intorno tutto rema contro. (e credetemi nell’ultimo mese è stato come avere contro tutta la flotta britannica!)

Di recente in effetti ho cercato di relazionarmi di più con voi tramite i social e ho notato che la cosa è piaciuta, per cui continuerò a farvi domande e a chiedervi anche pareri su ciò che creo. Mi raccomando interagite perché voglio rendervi partecipi dei mie progetti.

Grazie intanto per le segnalazioni dei negozi nelle vostre città dove vedreste bene i mie pezzi, forse vi è suonato strano ma io credo nelle persone e se siete qui a leggere e mi seguite, vuol dire che quello che faccio vi piace quindi potete pure darmi un consiglio. Sono infatti arrivata al punto in cui vorrei esportare fuori dalla Toscana le Lalla’s e dato che voi siete in tutta Italia , penso sia stata un’ottima idea coinvolgervi. Dettaglio importante , se la boutique da voi segnalata diventerà un mio cliente, vi manderò un codice regalo e potrete usarlo sull’eshop.

Per quelle boutique che mi hanno chiesto le Lalla’s in conto vendita , mi dispiace ma non credo nel conto vendita, credo sia solo un escamotage dei negozi per non rischiare nulla decidendo di esporre un nuovo prodotto senza acquistarlo e allo stesso tempo sia poco rispettoso del lavoro che c’è dietro a quel prodotto. Sarebbe come andare dal medico per una cura e dirgli che lo paghiamo solo se la cura funziona. Quale medico accetterebbe ?

Quindi , in attesa di trovare le boutiques o concept stores che hanno il coraggio di investire nella mia creatività , io procedo come sempre. Avete visto i nuovi orecchini in vetro di Murano ? Come sapete sull’e-shop sono disponibili pochi pezzi per colore dato che non produco in serie per evitare sprechi. Fateci un giro.

Infine vi ricordo che i Lalla’s sono fatti tutti in Toscana, montati a mano, con materiali e componenti selezionati della migliore qualità italiana. Vi sono consegnati nel loro packaging logato in cotone 100% , ogni pezzo porta con sé il lavoro di varie mani e il tempo per crearne lentamente uno alla volta. Chi li acquista sostiene l ‘artigianato italiano di qualità e se non lo facciamo noi italiani , non lo faranno certo gli altri !

Ci vediamo su Instagram o magari dal vivo in giro o al Lab , bacio . ML

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