Buon Ferragosto

Siamo a metà agosto, la data dello stop, del relax, dei concerti, delle città invase dai turisti e le spiagge piene d’italiani, delle fabbriche chiuse, delle autostrade intasate e delle dormite.

E’ il periodo delle vacanze, anzi Vacanze con la V maiuscola, quelle vere, quelle sacre, quelle in cui manco ci provi a cercare un idraulico che tanto è la settimana di Ferragosto…e a me preciso me ne servirebbe uno.

Ferragosto in Italia  è, in effetti, il momento in cui sei autorizzato a sparire per disintossicarti dallo stress quotidiano, tanto non ti cerca nessuno,  se non fai parte di quella percentuale di Italiani che a Ferragosto lavorano più che nel resto nell’anno. Loro possono sparire appena riprendono a lavorare tutti gli altri.

Ma siamo sicuri di riuscire a sparire e a liberarci dallo stress?

I miei genitori ,30 anni fa, riuscivano ,sicuramente più di me oggi, a farsi le vacanze in libertà. Nella casa del mare, tanto per cominciare, non avevano mai fatto mettere il telefono. Me lo ricordo bene perché per tutta l’estate per parlare col mio ragazzo mi dovevo fare un chilometro a piedi fino alla prima cabina telefonica senza avere neanche la certezza di sentirlo, nove volte su dieci facevo due chiacchiere con la madre sperando nel giorno dopo. 

I miei si facevano delle vere vacanze senza stress. La vita era semplificata. Nessuna chiamata telefonica, i parenti o amici della zona se volevano vederli li andavano a trovare sennò no.  La sera c’era l’ora del coprifuoco entro cui essere a casa e se non era rispettata erano cazzi, ricordo ancora mia madre in una lunga camicia da notte di seta chiara che le svolazzava alle caviglie, materializzarsi al cancello, tipo fantasma nella notte. Era scaduto il coprifuoco e io me ne stavo sul muretto lungomare davanti casa in dolce compagnia, mi presi prima un colpo e poi un ceffone. Avevo circa 18 anni, lui sparì per il resto dell’estate.

Per uscire con gli amici ci si salutava in spiaggia e poi si suonavano i campanelli più o meno dopo cena, ci si aspettava lungomare e se qualcun altro intanto passava si univa al gruppo. Mi sembra ieri quando mio fratello rispose al citofono al suo amico storico che gli chiese di me invece che uscire con lui. Era  tutto semplice, chiaro e diretto. Se per caso poi conoscevi qualcuno in spiaggia gli davi l’indirizzo e il cognome sul campanello.

Oggi è tutto un altro mondo, i telefonini sempre accesi . I ragazzi si messaggiano venti volte al giorno e se la ventunesima non appare la spunta blu di whatsapp nel giro di dieci secondi vanno tutti in paranoia. La libertà di sparire proprio non esiste! Google sa esattamente dove siamo e con chi siamo, dove abbiamo cenato ieri, che film si guarda stasera, quali amici ospitiamo, se ci fa male la testa o quanto dormiamo. Perché siamo noi a dirglielo.

Evitare parenti o pseudoamici diventa impossibile perché hanno visto sul web che tu sei arrivato dato che qualcuno ti ha taggato nella sua foto sotto l’ombrellone e tu manco lo sapevi.

Gli appuntamenti sono una roba del passato. Ce ne stiamo tutti insieme fino al tramonto in spiaggia e poi dopo cena duemila messaggi per mettersi d’accordo dove andare . Non si pensa più in anticipo, non si programma, tanto poi ci sentiamo dopo. Ma poi e’ tutto uno stress perche’ c’è chi ti lascia i vocali ma tu non puoi ascoltarli, chi visualizza e non risponde, chi preme invio ad ogni parola che digita e per leggerti una frase compiuta devi aspettare 25 invii/bi bip. La follia.

Se per caso conosci qualcuno , il cognome e l’indirizzo sono le ultime informazioni che dai. La prima è il profilo Instagram e se ti viene a trovare, mica gli mandi l’indirizzo, no, gli giri la posizione. Vuoi mettere , è molto più figo e soprattutto veloce e pratico.

Ed è proprio cosi’ che ci hanno accalappiato tutti, rendendo l’uso di questi aggeggi facile, gratuito e comprensibile anche da chi quando è nato non aveva manco la tv in casa . Tuttavia essere dei semplici utilizzatori di questi strumenti non vuol dire avere idea di come fanno a funzionare e finché non ce l’abbiamo forse potremmo evitare di dare a google ogni attimo delle nostre vite dandogli solo quelli che vogliamo che google sappia o diffonda per noi.

Basterebbe scattare foto senza back up di google foto, ma quanti lo fanno? Se un mio selfie va su google foto, in automatico sanno dove sono, con chi, come sono vestita, che borsa ho, da lì deducono i miei gusti e confermano cosa sanno già sulle mie capacità economiche tanto che mi arriva la pubblicità tarata sui miei interessi e gusti. Avendo accesso alla tastiera di Android, poi Google sa benissimo cosa digito, anche cosa cancello, cosa cerco su amazon o l’ultima volta che nella mia vita ho lasciato un vocale a mia madre.

Tutto questo capita anche in vacanza, perché google non si ferma a Ferragosto . Non possiamo sapere quali informazioni usano effettivamente e quali semplicemente archiviano , certo è che non abbiamo privacy perché una società privata ha accesso alla nostra vita in modo esclusivo e dettagliato più di quanto noi, per assurdo, possiamo avere.

In conclusione usare la propria testa resta sempre la prima opzione, spiegare ai ragazzi che quello che leggono su google non è sempre vero ma solo ciò che vuole diffondere. Certo è che la libertà è data dal conoscere, più ne sappiamo, più siamo liberi.

Non so se sia facile degooglizzare la nostra esistenza ma magari per 15 giorni di ferie evitare lo stress e riuscire a farci gli affari nostri non sarebbe male no?

Buon Ferragosto a tutti.

ML

Vacanze

Come state passando l’estate?

Siamo d’estate, tempo di vacanze, parola che deriva dal latino vancans che significa essere vuoto, essere libero, in sostanza tempo per fare quello che ci pare. Ma è proprio così ?

Sarei curiosa di sapere come vedete le vacanze voi e se ve le fate in libertà oppure vi dovete accontentare di cambiare aria. Io penso che le vacanze non siano la stessa cosa per tutti e che varino a seconda dell’ età e soprattutto della situazione psicofisica in cui ci troviamo ma non faccio che sentire amici che tornano dicendo che devono farsi una vacanza per riposarsi dalla vacanza. Qualcosa non quadra.

Trasferirsi in una casa al mare non significa andare in vacanza ma semplicemente fare da un’altra parte le stesse cose che facevi nella casa in città . Farsi una nuotata al mare ogni tanto non vuol dire essere in vacanza ma farsela come chi se la fa in piscina nella casa di campagna. Mica va in vacanza , cambia solo casa.

Le vere vacanze quindi per me sono altro. Qualcosa di molto diverso dal cambiare indirizzo che, per come la vedo io, andrebbero fatte da soli o al massimo con chi ti rispetta così tanto da lasciarti in pace senza chiederti nulla e per assurdo restando pure a casa propria.

Parlo di quel tipo di vacanza in cui non devi adeguarti ai bisogni altrui per evitare sconquassi familiari, o malintesi fra amici, quella in cui se non hai voglia di alzarti resti a dormire senza pensare che poi alzarsi tardi crea problemi per il pranzo (che magari tu non vuoi farti), quella in cui stai a guardarti un tramonto in riva al mare senza la fretta di ripartire perché sennò chissà a che ora sarà la cena, quella in cui ti leggi un libro finché hai voglia o ascolti la musica al massimo, quella in cui se non ti senti di parlare, non parli e ti fai una doccia a mezzanotte o una camminata all’alba, la vacanza senza orologio, in cui il tempo e’ scandito solo dai tuoi bisogni insomma.

Quindi vi auguro la vacanza che vi lasci liberi il piu’ possibile di essere chi volete, senza compromessi forzati dovuti a chi vi circonda, vi auguro di riuscire a prendervi il vostro spazio senza esser giudicati , certo se siete in famiglia non è facile ma le cose si possono spiegare anche ai figli e a chi ci ama.

Perciò voletevi bene e staccate davvero la spina per non tornare a casa più stressati di prima. Io ci provo ogni estate, a volte ci riesco altre meno, quest’estate per ora e’ stata tosta (come era prevedibile a pensarci bene) ma siamo solo all’inizio no? 

Buone vacanze a tutti da Lalla’s 🦋

Buon Natale

Stamattina ho realizzatro che siamo già alla seconda domenica di Dicembre e quindi al mio appuntamento mensile col Blog di Lallasdesign.

Questo è ovviamente l’ultimo articolo del 2021 . Per chi non mi segue su Instagram e/o non ha avuto modo di leggere il post di ieri , potrà farlo qui.

Questo Natale ( e in generale sempre…) se potete, regalate oggetti prodotti da persone vere, che hanno una Storia da raccontare e che non sono solo oggetti prodotti in serie da multinazionali anonime dove il contributo umano conta zero.

Lallasdesign è un brand indipendente e dietro ci sono io , una mamma al cubo che un bel giorno, (circa 17 anni fa) in piena carriera nel mondo dorato della Moda, quella con la M maiuscola appunto, non si è vista rinnovare il contratto di direzione collezione accessori poiché incinta della sua prima meravigliosa pupa. Poi quando la pupetta aveva 1 anno, durante un importante colloquio di lavoro, il Ceo di un marchio top italiano ( tipo il 3° in classifica oggi …) le chiese se avesse intenzione di fare altri pupetti e lei gli disse che il figlio unico non era nei suoi progetti… Ovviamente il posto non lo ebbe ma arrivò invece il 2° pupetto. A quel punto, visto che non c’è 2 senza 3, (col contributo felice del suo uomo… ) decise di triplicare… e arrivò un’altra pupetta.
Così, per il favoloso mondo della moda Lalla non era più recuperabile e lo capì quando gli headhunters (cioè quei simpatici tizi che ti mettono in contatto con le aziende e viceversa) invece di proporle nuove posizioni, le avevano detto di farsi viva lei quando avesse smesso di allattare.
E lei li mandò tutti affa…
Si coccolò i pupetti per unpo’ d’anni eppoi un giorno, quando una tipa sconosciuta, le chiese dove aveva comprato il monorecchino che si era fatta, capì che era ora di tornare in pista ma per correre da sola.

Ecco. Volevo farvi partecipi di una piccola parte della storia dietro a un brand di gioielli non convenzionali, una storia che fa riflettere ancora una volta sulla disparita’ nel trattamento delle donne sul lavoro, soprattutto nei ruoli chiave , sul fatto che siamo costrette a scegliere tra carriera e famiglia e sul fatto che ancora oggi dobbiamo trovare la forza dentro di noi per ricominciare senza mollare anche se e’ dura e ci vuole un enorme coraggio insieme a quella sana follia che ti spinge avanti nonostante gli ostacoli , i pianti e le paure che , credetemi, ci sono anche se da fuori sembra tutto luccicoso e facile.

Fino a Natale il Lab e’ aperto sempre, per sicurezza chiamate o prenotate un orario (esclusivamente via messaggio whatsapp 339.5229798 ) . Oltre alle collezioni base trovate le Collezioni Flash di fine anno create con il meglio dello stock per fare regalini utili ( le nuove maxispille o le catene per gli occhiali ) , divertenti (gli orecchini uguali ma diversi) e in omaggio per tutti le cover Swarovski per la ffp2. 😉

Se non siete ad Arezzo , c’e’ l’ eshop, quello non chiude mai .

Grazie a tutti e buon Natale ovunque voi siate.

ML

https://shop.lallasdesign.com/

https://www.instagram.com/lallasdesign/

Sognare

Ciao Lallaspeople sono passati tre mesi dal mio ultimo pezzo sul blog . Troppo tempo sicuramente ma capita di lasciare qualcosa indietro quando ne fai tante.

Chi mi conosce da un po’ sa che Lallasdesign equivale a una persona che fa tutto , cioè una persona che ha l’idea e arriva al prodotto finito per poi occuparsi delle fotografie, del marketing e dei social.   Ogni tanto qualcosa sfugge, pazienza, non nego che mi piacerebbe avvalermi di collaboratori ma per il momento va bene cosi’.

Comunque tornando al Blog,  da oggi  ho deciso che uscirà un nuovo articolo ogni seconda domenica del mese. 

Oltre che creare oggetti per il corpo , la mia vera passione è, in realtà, scrivere . Una passione nata quando, per i miei sette anni, la mia amica Claudia mi regalò un diario. Da allora scrivere è stato qualcosa di costante per me e dato che richiede silenzio intorno e tranquillità, cerco di ritagliarmi degli spazi per poterlo fare nonostante che io sia anche una mamma al cubo sempre sul pezzo.

In questi tre mesi è successo molto intorno a noi, viviamo un momento difficile che sono certa ognuno si viva secondo la propria coscienza e secondo le proprie scelte, non sta a me giudicare, sta a me però continuare a farvi sognare. Come ho già detto in passato, chi è creativo e visionario ha il compito di fare sognare e oggi sembra che sognare sia proprio difficile e tanto meno visionarsi un futuro spensierato.

Dopo il buio arriva sempre la luce , la storia ci insegna che dopo il Medioevo è arrivato il Rinascimento, quindi state certi che il futuro arriverà cogliendo di sorpresa chi sta ancorato al passato e dando nuove opportunità a chi lo avrà saputo immaginare e si sarà fatto trovare pronto.

Quindi spero di farvi sognare ancora cari miei Lallaspeople! con Settembre si è terminata la stagione dei saldi  estivi sullo shop online. Ho deciso di produrre sempre più pezzi unici oltre a quelli personalizzati sviluppati insieme a voi al LAB. Alcuni modelli nuovi saranno caricati sull’eshop (https://shop.lallasdesign.com/ ) in questa settimana, altri saranno pubblicati SOLO su Instagram “lallasdesign” e ordinabili in direct poiché edizioni limitatissime.  Vi invito di cuore a seguirmi su Instagram, purtroppo, da mesi ormai, abbiamo capito che la pagina facebook di Lalla’s nonostante gli oltre duemila followers , non gira per nulla a meno che non ci investiamo cifre molto alte che al momento preferisco investire in materiali e ricerca.  Pertanto chi mi segue su fb rischia di perdersi il 90% delle news sulle collezioni e dintorni.

Chi invece sta in Toscana o magari passa per Arezzo, è invitato a venire al LAB, basta prendere appuntamento via instagram o whatsapp.

Stay tuned per le nuove collezioni , sono confermati i modelli base per tutte le linee , aggiornati solo nelle sfumature colore ma anche fantastici modelli nuovi di orecchini, collane, spilloni e gemelli uomo/donna.

Spero quest’anno di potervi invitare l’8 dicembre all’  OPEN DAY PARTY al LAB. Tuttavia  vige ancora l’obbligo della mascherina al chiuso,  ritengo che sia una delle peggiori conseguenze della pandemia. Non intendo circondarmi di persone con la museruola che mi nascondono i loro sorrisi, che stanno distanti, che non posso abbracciare o toccare.  Quindi l’Open Day ci sara’ solo se l’obbligo della mascherina sarà revocato.

Infine come ho scritto su un post, Lalla’s non parteciperà a nessun evento pubblico, fashion show, fiera o mostra finché saremo obbligati a nascondere i nostri volti sotto un bavaglio, le vostre facce mi mancano , c’e’ voglia di visi interi in giro , io non mi  abituerò mai ad indossare la maschera tanto che ancora me la dimentico quando esco e voi , vi siete abituati ?  spero di no …

Buonissima DOMENICA e ci vediamo qui tra un mese oppure su IG quando volete voi https://www.instagram.com/lallasdesign/ , un abbraccio vero, ML

Eccolo, il mio primo Diario…notare la copertina in
tessuto stampa anni 70 😉

La Pazienza con la P maiuscola

Mentre montavo gli ultimi orecchini della linea Pianeti mi sono accorta che parlavo da sola, in realta’ riflettevo a voce alta sul tempo necessario per ogni orecchino e sul relativo desiderio della mia cliente che li aveva ordinati e li stava aspettando , con la dovuta Pazienza di chi desidera proprio quella cosa li’ ed e’ disposto ad aspettare .

Oggi la Pazienza non esiste piu’, non abbiamo piu’ voglia di aspettare, i ragazzi non ne sono proprio capaci. Quelli della mia generazione sono cresciuti aspettando che le lettere d’amore fossero consegnate dai postini e che le nostre risposte arrivassero. Quella si che era pazienza e mentre aspettavi aumentava il desiderio che poi innescava la gioia all’arrivo della lettera.

Adesso tutta quella roba la’ si riduce alle due spunte blu di whatsapp , che tristezza. E se poi le due spunte non arrivano subito e’ una tragedia e se poi arrivano ma restano grige allora parte il dubbio : perche’ non legge? e se poi diventano blu allora perche’ se ha letto non risponde? non parlo solo della comunicazione di coppia ma anche di quella fra amici. Mi capita a volte di non replicare e semplicemente di leggere, non sempre e’ necessaria la replica ma ormai so bene quali sono gli amici che capiscono, agli altri devo per forza rispondere per evitare il fatidico altro messaggio :”ho visto che l’hai letto ma non hai risposto”. Magari ci voglio pensare o forse non mi va e basta.

Oggi la Pazienza con la P maiuscola e’ proprio rara. Desideriamo mangiare Thai, basta andare su una qualunque app di cibo a domicilio e cliccare, desideriamo un libro? mica si va piu’ in libreria a sfogliare , a toccare con mano , no, si va su amazon , click e possibilmente con prime , cosi’ arriva il giorno dopo. Desideriamo vedere un film ? di nuovo basta un click, una vacanza, un click e prenoti, l’ultimo pezzo del tuo cantante preferito? click e lo scarichi. Un letto ? click e lo ordini, un divano ? idem. Con un click trovi il significato di una parola su google , perche’ sfogliare pazientemente il vocabolario ? peccato che sia provato che la velocita’ con cui trovi il significato su google sia la stessa con cui poi te lo dimentichi. Con un click puoi pure avere un lui o una lei adatti alla tua personalita’ , le app di incontri sono le piu’ cliccate. Perche’ avere la Pazienza di aspettare che la persona giusta capiti ?

Allora credo che ci sia da riflettere su tutto questo e io, che vado sempre contro corrente, spero di non essere sola se ancora faccio a mano le lasagne, la pizza e coltivo i miei pomodori, avendo Pazienza che crescano . Potrei clicccare e avere una pizza in 5 minuti, ma il sapore non e’ lo stesso di quella fatta con calma e soprattutto la soddisfazione non e’ la stessa.

Solo avendo la Visione si e’ pazienti , certamente questa e’ ancora piu’ rara, ma chi ha la fortuna di essere visionario allora avra’ anche la Pazienza per percorrere il viaggio e arrivare all’obiettivo.

Conludo con una domanda, non nego la comodita’ del poter avere molto a portata di click, ma siamo sicuri che tutta sta velocita’ non ci ha tolto l’emozione dell’attesa generata dal desiderio e allo stesso tempo ci ha reso tutti dipendenti del “tutto e subito” ?

Gli orecchini Pianeti da oggi sono on-line oppure direttamente al Lab di Arezzo https://shop.lallasdesign.com/

Baci a tutti dalla Toscana, ML

Scegli dal divano…e relaxati.

Appena ho saputo che in Toscana eravamo in zona rossa, cioe’ in lockdown di nuovo, sul momento un senso di impotenza mi ha invaso, come lottare contro i mulini a vento, vivere dentro una mega nuvola, sospesa tra un DPCM e l’altro.

Purtroppo e’ la realta’ di questo 2020 e quelli come me , che hanno scelto di fare della propria CREATIVITA’ un lavoro , hanno due scelte, continuare a creare trovando soluzioni alternative o fermarsi aspettando che tutto passi rischiando di impazzire nel mezzo.

Ovviamente ho deciso di non mollare . Sebbene non vi sia possibile venire al Lab, che al pubblico e’ chiuso per dpcm, mi sono organizzata e chi lo desidera puo’ scegliersi una Lalla’s anche standosene sul divano perche’ io continuo a creare EMOZIONI e tu puoi indossarle o regalarle a chi vuoi .

E se poi, quest’anno, hai zero voglia di pensare a “quale regalo fare a chi”, NO PROBLEM, regala semplicemente una GIFT CARD e chi la riceve la sfruttera’ come crede , mentre tu, stando comodamente sul tuo divano, con un click ti sarai levato il pensiero!

Ecco come fare :

~Vai su shop.lallasdesign.com e clicca su Gift Card ( link qui sotto)
~Scegli tu la cifra tra le varie opzioni elencate
~Procedi con l’acquisto della Card
~Concluso l’acquisto, riceverai un’email da Lalla’s con il Codice della Gift Card da REGALARE a chi vuoi tu via whatsapp o email, sempre dal tuo divano 😉
~Il codice potra’ essere usato entro il 31 marzo 2021 sia online che al Lab di Arezzo.

Per ogni info scrivi qui info@lallasdesign.com oppure in direct su Instagram qui sotto:

https://www.instagram.com/lallasdesign/

Ecco il link all’ eshop dove oltre alle Gift Cards trovi tutte le collezioni :

https://shop.lallasdesign.com/

E’ tutto per oggi, un grande abbraccio e ci vediamo online….per forza !

ML

Wearing the mask is not trendy, is only necessary

This is day 3 of the Italian Re-opening. Life should go back to normality but honestly nothing is normal . First of all going around covered up with the surgery masks IS NOT NORMAL.

As a matter of fact I wanted to point out that we wear the masks because it’s an emergency situation, because we don’ t know how to behave with this virus yet and the only defence we have is to stay far away from those we meet in order to avoid getting infected.

For this reason PLEASE let’s not make the huge mistake of considering the mask a trendy item, let’s not make a fashion biz out of it, let’s not turn an item that is only for health purposes into a fashion item. To be honest at the beginning as a brand owner I thought it would have been cool to have our own logo mask, but right afterwards I realized that wearing and proposing a Lalla’s mask to my clients could immediately transform something that shouldn’t be desirable into something desirable and I decided NOT TO produce any mask with my logo.

As a matter of fact the way fashion works is creating desirable products , that people just can’t wait to have and to wear. This should not happen with the masks, masks should just stay as ugly and minimal as they are, simply surgery ones that have those filters we need to protect ourselves. In fact many masks around in simple cotton are not even useful against the virus but only useful for those who sell them and those who wear them thinking they are cool.

There is NOTHING fashionable in the face masks , therefore my personal wish is that the fashion biz will not spread and speculate on this terrible virus transforming and useful item into a desirable one simply because it has a logo on it.

Thank you and let’s enjoy this new kinda freedom guys !

PS. il prossimo articolo sara’ in italiano, promesso 😉

Ciao, ML

IO STO A CASA CON LALLAS

25 giorni di domiciliari italiani. Come state?

Essere privati della liberta’ di andare in ogni dove, restando confinati nelle nostre case piu’ o meno grandi puo’ essere devastante psicologicamente ma non dobbiamo mollare, la soluzione e’ vivere giorno per giorno.

Ormai ci siamo dentro e l’unica cosa che possiamo fare e’ prendere il meglio perche’ solo cosi’ si ha la forza di andare avanti senza paura ma con coraggio.

Ammetto di essere finita in un letargo creativo forzato, quando creo spesso salto la fase del disegno e vado direttamente al prototipo, dall’idea alla realizzazione, se non lo faccio sto male , e’ una specie di stato di agitazione interiore che ti tormenta finche’ non vedi e tocchi con mano il prototipo. Ecco adesso questo non e’ possibile, non devo pensare, non posso progettare, non mi riesce, tanto non potro’ toccare con mano nulla. Resterebbe solo l’idea e allora mi fermo prima e la creativita’ sfocia in altre direzioni, come la scrittura, ma quella e’ un’altra storia…

Ho vissuto due settimane in tuta e piagiama , passate a cucinare, a mangiare, a inventarmi di tutto dentro casa, a giocare coi ragazzi, a scervellarmi per capire perche’ siamo messi cosi’, ad ascoltare i bollettini di guerra dei tg, a non dormire la notte o peggio a dormire svegliandomi stanchissima dopo i peggiori incubi. Mi sono resa conto di aver messo in stand-by chi ero e cio’ che avevo costruito come molti di voi la’ fuori. Vivevo dentro a un fermo immagine, ogni giorno uguale a quello prima.

Andando avanti cosi’, in che condizioni sarei arrivata alla fine della quarantena? allora ho capito che dovevo prendere il meglio e darmi un’aggiustatina. Non avrei cambiato la vita di chi stava soffrendo ma una mamma positiva fa star bene i propri figli. Ho deciso di pensare meno e ricominciare a scrivere dato che ho piu’ tempo, di andare su fb solo a tarda sera, di guardare zero tg ma solo film, magari in inglese, di fare ginnastica tutte le mattine, di ascoltare la musica di Ludovico Einaudi, di far sparire la ricrescita bianca, di togliermi il pigiama e di mettere il mascara tutte le mattine. Poi ho messo la mia girocollo Pianeti preferita e ho chiesto a mia figlia di scattarmi una foto, quella qui sotto. La fase zombie finiva li’.

Non dimenticando chi soffre in questo momento, mi rivolgo qui a chi mi segue e che ha un pezzo Lalla’s nel cassetto, tiratelo fuori e indossatelo ! Basta giornate in pigiama, capelli in disordine, visi pallidi e barbe arruffate! State comodi ma chic!

Partecipate a #IOSTOACASACONLALLAS mandandomi una foto di voi a casa, oppure pubblicatela taggando @lallasdesign , quelle che ricevero’, le pubblichero’ una al giorno fino alla fine di questa quarantena.

Cosi’ avrete raggiunto due obiettivi, il primo sara’per voi stessi, dimostrando che trascurarsi e’ sbagliato soprattutto in questo brutto momento . Poi vedervi belli vi fara’ sentire bene e la vostra salute ne avra’ tutti i vantaggi alzando le famose difese immunitarie !

Il secondo sara’ quello di avermi aiutato a tenere vivo l’interesse per cio’ che ho creato in questi anni, rinforzando i messaggi positivi dietro al brand, messaggi da sempre legati all’importanza di tenere in vita l’artigianato italiano, di capire che basta poco a fare la differenza, di creare pezzi eco-friendly, di reciclare e non inquinare, di scegliere cio’ che indossiamo perche’ ci piace ed e’ unico, di acquistare meno e meglio, di essere liberi di essere se stessi non necessariamente legati alle mode imposte, di amare questo pianeta perche’ al momento abbiamo solo questo .

Io, dopo il Covid19 , continuero’ nella direzione intrapresa e potro’ farlo meglio se non saro’ sola ma avro’ voi tutti con me , sempre di piu’. Per il resto STIAMO A CASA ancora un po’.

Grazie a tutti, ML

PS: Le foto stanno gia’ arrivando…una figata! guardate voi stessi sul link qui sotto.

https://www.instagram.com/lallasdesign/

Italy shut down and creative mood

Hi there, here I am today at our 11th day of Lab shutting down and country closure. Unfortunately things are going to be this way for another month or so here in Italy. For us emerging brands is going to be bloody difficult economically , we need as much help as possible from you out there who believe in our work and who appreciate our creations. I personally will keep creating no plastic jewels handmade in Italy but the reality is that the general mood is so depressed that no one now is interested in jewels or fashion, the only thing every one is talking about is this damned virus .

So let me clarify a bit how things really are over here: yes people are dying but 90% die with the virus and NOT beacause of the virus . We have more deaths than China now, because we have lots of elderly people around 80 and those are the deaths mainly. Unfortunately this virus spreads out quickly and, as we don’t have a vaccine as we do for the common flu , lots of people risk to be infected easily and those who have a low immune system risk more than the others ending in hospital. Italy does not have enough intensive care rooms to look after all those in possible need of ventilators therefore the government decided to keep us all at home, away from the streets , shops , schools, away from any contact to reduce the contagion. This is the only solution right now unfortunately, those countries where the hospitals can cope with a better assistance will be able to win the war better and with less economic damage.

We are paying now for the huge politics mistakes in terms of Health investments cuts in the past.

As far as I am concerned I am at home , trying to create keeping the concentration I need, trying to get the best out of this time with family around me 24hrs and smiling to my 3 kids as much as possible. I see it as a great opportunity to appreciate nature and its beauty, we are lucky to live in the Tuscan country side that in this period of the year is of an amazing beauty. Spring is all around us, staying home let’s take the time to think about our planet making it a better place to live in. We can all get out of this helping each other.

Grazie my friends, take good care of yourself and don’t forget to #buyitalian.

catalogue and orders via whatsapp on +39 3395229798

ML

Quarantena : tempo per fermarsi a riflettere

In questi 4 giorni di quarantena Italiana ho riflettuto molto sul perche’ del virus e sul PERCHe’ ORA.
Penso da sempre che il CASO NON ESISTE e tutto ha una ragione, a tutto c’è una spiegazione. Per il coronavirus la spiegazione è una sola, l’unica sensata per me e magari pure per voi, basta aprire gli occhi: la NATURA ci sta dando una dura lezione al caro prezzo dei nostri morti.
La Natura sta prendendo il CONTROLLO e la sua rivincita su di noi. Come? prima in Cina, ora da noi, chi ha beneficiato del COVID-19 ? l’ambiente cioè l’ ARIA.  Noi respiriamo aria migliore  grazie al drastico calo dell’inquinamento, ad Arezzo, a Senigallia, a Milano, a Roma  e tra unpo’ a New York… e’ assurdo ma e’ cosi’.
Poiché il mondo si stava auto-distruggendo ci voleva qualcosa di potente per fermare la produzione di CO2.
Ed è pure sadica la Natura perché si muore proprio perché NON SI RIESCE A RESPIRARE, poteva farcela pagare in mille modi invece ha scelto di agire attraverso l’ aria e colpire i polmoni, non è un caso.
La natura ci ha così costretto a RIDURRE L’INQUINAMENTO ambientale in modo obbligatorio, improvviso, senza pietà. Come mai aveva fatto prima!
Mi auguro che chi governa ci rifletta bene perché allora tutti questi morti NON SARANNO MORTI IN VANO. Quando tutto sarà passato e avremo contato i morti come dopo una guerra, andranno prese delle decisioni perché ridurre l’inquinamento è ORA palesemente necessario. Fermare l’avanzamento del cemento deforestando interi spazi e’ necessario. Lasciare gli animali nei loro habitat naturali e’ un dovere.
La NATURA ci sta dicendo : “non lo capite con le buone, ve lo faccio capire con le cattive”. Sta piano piano ripulendo l’aria mondiale a pezzi, la sua rivincita è pesante ma noi l’abbiamo pesantemente distrutta. Se non lo capiamo e cambiamo direzione a livello globale, peggio verra’.
OGNI IMPEDIMENTO VIEN PER GIOVAMENTO, diceva mia nonna.

Buona Quarantena a tutti, prendete il meglio !

ML