Salviamola noi la Bellezza

Giorni fa nelle storie di instagram ho chiesto se è la bellezza a salvare noi o se siamo noi a dover salvare lei, tutti hanno risposto che tocca a noi salvarla.

Stamani mi sono alzata prestissimo con un’emicrania violenta (strascichii di un febbraio da dimenticare subito…), non mi volevo impasticcare e ho deciso di uscire a camminare per farla passare così. A volte funziona…

Se non avessi avuto l’emicrania, mi sarei messa a lavorare, sicuro. Sono di quelle che non si fermano mai. Avevo dimenticato quanto sia importante perdersi nella natura, lei ci avvolge ma noi non la vediamo anzi la diamo quasi per scontata o la bistrattiamo. Quindi, nonostante il cielo grigio, i nuvoloni neri e una pioggerella primaverile, ho cominciato a camminare, avanti senza meta, finché mi sono ritrovata nel mezzo del risveglio della natura dopo l’inverno, immersa nella bellezza.

Ho scoperto gemme sbucare su rami che sembravano secchi , violette lungo il sentiero, elegantissimi narcisi qua e là , alberi di pesco in fiore , ho notato la bellezza di sfumature perfette che ancora una volta mi stupivano e mi emozionavano come se non avessi mai vissuto l’arrivo della primavera in vita mia.

La bellezza dobbiamo salvarla noi, per farlo dobbiamo vederla però, riconoscerla, preservarla, curarla e comportarci di conseguenza. Dobbiamo curare il pianeta, perché le violette possano vederle anche i nostri nipoti e perché vedendole possano stupirsi ogni primavera.

Ed è per salvaguardare la bellezza della Terra che Lalla’s non usa plastica, neanche nel packaging, crea a km zero e ricerca i materiali seguendo un’etica il più possibile ecofriendly . Se scegli un Lalla’s sai chi l’ha fatto e sai da dove viene.

Buona primavera a tutti.

Ci vediamo in giro, in Via de Cenci 8, Arezzo o su Instagram

ML

PS: l’emicrania è passata col pasticcone e poi 4 ore di sonno …ma la passeggiata è valsa la pena lo stesso.

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dav_vivi

Siamo ciò che mettiamo?

Il 2024 lo voglio cominciare facendoci questa domanda.

Me lo sono chiesta giorni fa e la giornalista Rai Mariella Milani ha risposto sostenendo che i vestiti raccontano chi siamo solo se non bluffiamo e, se vogliamo giocare, ci travestiamo. Mentre Antonio Mancinelli giornalista, penna arguta e sottile osservatore dell’universo moda, ha commentato dicendo che l’abito è “intersezione tra il desiderio personale e lo spirito dei tempi” quindi siamo ciò che mettiamo nel qui ed ora.

Ma siamo sicuri che sia l’abito a parlare di noi e non, invece, qualcos’altro ?

Durante il Pitti Uomo di questi giorni, ho osservato decine di uomini in giacca, cravatta e cappotti sartoriali di alta qualità noiosamente perfetti e tutti simili. Era come se li vedessi ma non li guardassi, il mio occhio non si fermava su nessuno, anzi cercava disperatamente qualcosa su cui valesse la pena soffermarsi, un dettaglio, un particolare che svoltasse l’outfit.

Gli abiti ci coprono, ci scaldano, sono necessari ma sono gli accessori a rivelare chi siamo, sono quel dettaglio che magicamente ci spiana la strada. Provate ad uscire di casa senza gioielli, occhiali, cappelli, foulard, orologi, borse…vi sentireste nudi e sareste invisibili agli altri.

Quindi alla domanda io rispondo così, siamo chi siamo, cioè pezzi unici, non ripetibili ma…..esaltabili con gli accessori ed è per questo che io creo i Lalla’s .

Ci vediamo in giro…o su Instagram.

ML

Ripartire

Ad agosto non ho scritto nulla sul blog. Avevo bisogno di staccarmi dal mondo di Lalla’s per dedicarmi a quello di Maria Laura e ho fatto bene. Fare un lavoro in autonomia e che ci piace è meraviglioso ma allo stesso tempo può isolarci da tutto il resto e renderci succubi della nostra passione. Prendersi le ferie da soli poi è piuttosto difficile, molto meglio quando te le concede qualcuno per cui lavori. Mettere in pausa il proprio progetto, dedicarsi ad altro, non pubblicare sui social e staccare la mente del tutto è un processo che richiede una grande forza perché oggi devi essere sempre sul pezzo, e sparire, senza pubblicare nulla per un mese, è proprio quello che tutti i guru del social marketing ti dicono di non fare .

Sarà per questo che io l’ho fatto e ho scoperto che un mese senza pubblicare su Lallasdesign non ha ridotto il numero dei followers ( cosa che comunque non mi avrebbe rattristato così tanto ) anzi vi ho trovato tutti ancora lì mentre mi ha permesso di vivere senza avere di continuo il cellulare tra le mani. Adesso si riparte , quindi stay tuned !

A settembre ha riaperto lo shop online , ci trovate i modelli Lalla’s classici e qualche novità sia di monorecchini che di collane. I nuovi monorecchini dorati hanno avuto un trattamento un po’ costoso che rende la doratura duratura ( scusate il gioco di parole ) e sono disponibili anche al Lab di Arezzo. Non fateveli sfuggire, regalateveli subito!

Con l’eshop le consegne sono gratuite (senza avere Prime …) e in tempi stretti , massimo 48 ore in tutta Italia. Fatemi sapere se vi sembra chiaro e se vi servono ulteriori informazioni sui modelli, io sono a disposizione via email mll@lallasdesign.com anche per ordini personali.

Il Lab è solo aperto su appuntamento , non vedo l’ora di vedervi arrivare per provarvi una collana e poi magari uscire con l’orecchino che non avevate visto online….non tutti i Lalla’s sono sull’ e-shop è vero, le edizioni limitate non ci sono e nemmeno i pezzi che ho creato in pochi colori. Su instagram cerco di pubblicare tutto ma le mani sono due e il cervello uno e in questo mese in pentola ne bollono davvero tante tra lavoro, family…e nuovi progetti che mi appassionano e che scoprirete più avanti se mi leggerete.

Ci vediamo in giro, MLL

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Il superfluo necessario: alias Adornarsi in primis

Lo sapevate che l’uomo fin dai tempi antichissimi pensò prima ad adornarsi eppoi successivamente a vestirsi ?

Bisogna andare indietro fino al Paleolitico per risalire alle prime volte in cui abbiamo sentito l’esigenza di indossare sul corpo nudo monili che avevano un significato protettivo e spirituale. Spesso erano conchiglie, sassolini o magari zanne e denti di prede. Poi partendo dagli egiziani e passando dagli Etruschi, la lavorazione dell’oro ha portato i gioielli ad essere scelti come simbolo di prestigio e importanza all’interno della società di cui si faceva parte.

Personalmente trovo attualissima la tesi del sociologo Georg Simmel che ai primi del ‘900 scriveva : “la necessità di adornarsi nasce dal voler mettere in evidenza la propria personalità, guadagnando riconoscimento e ammirazione“. Indossare un gioiello è quindi il modo per dire qualcosa di noi agli altri , come se per mezzo dell’ornamento la nostra interiorità diventasse visibile agli occhi di tutti. Secondo Simmel tutto ciò poteva avvenire solo tramite gli ornamenti e non tramite gli abiti, perché “questi ultimi sono necessari per coprirci, sono indispensabili, mentre i gioielli sono superflui, futili e in quanto tali emanazione della nostra personalità”.

Ovviamente oggi è diverso, nel senso che anche la moda e l’abbigliamento sono espressione della nostra personalità , gli abiti non sono visti soltanto come qualcosa di funzionale a coprirci, come ai tempi di Simmel , tuttavia gli accessori non hanno perso il loro ruolo di sprigionare il nostro sentire e anzi lo fanno ancora più di prima. Infatti se scelti con attenzione secondo il nostro stato d’animo hanno il magico potere di esaltare il nostro stile differenziandoci dagli altri.

Pertanto, tutto ciò che veniva visto come superfluo diventa utile e anzi necessario per comunicare, liberamente, agli altri chi siamo restando noi stessi e indossando anche semplici jeans e t-shirt bianca insieme al gioiello che ci rappresenta.

Allora adorniamoci eppoi vestiamoci , perché solo così possiamo dire chi siamo ed essere veri, cioè Be You Be True.

Ci vediamo su Instagram o in giro … molto meglio!

ML

Per le novità segui https://www.instagram.com/lallasdesign/

Qui lo shop http://shop.lallasdesign.com

Se non trovi il Lalla’s che vuoi sullo shop scrivi a : info@lallas.it

Mamma

Oggi è la festa della mamma . E’ tardi , lo so . Volevo pubblicare prima il pezzo, ma ho fatto la mamma tutto il giorno, ora dormono e io scrivo.

Mamma, parola completa , piena , che mentre la pronunci sei costretto quasi a sorridere , che da sola è potente come un abbraccio, parola che tutti, se fortunati, abbiamo pronunciato per prima e che, se ancora più fortunati, continuiamo a pronunciare da adulti.

Mamma la parola che sento tutti i giorni quando uno dei miei tre figli mi chiama per necessità oppure la dice così a caso senza sapere perché, ma la dice , come se gli desse coraggio , gli facesse compagnia.

Mamma quella parola a cui ti abitui più che al tuo nome, con cui sei chiamata più spesso che con il tuo nome , che ti farà voltare anche quando non è te che chiamano perché quelli nei paraggi non sono i tuoi di figli.

Mamma una parola che vorrei poter dire anche oggi e che invece ho sussurrato per l’ultima volta sei anni fa in terapia intensiva , mentre la donna più importante della mia esistenza stava lasciando una vita che non era più vivibile dignitosamente.

Mamma, grazie per avermi voluta così tanto , per avermi protetta e aiutata sempre, senza di te non sarei la mamma, e soprattutto non sarei la donna libera, che sono oggi. Grazie per avermi sostenuto nelle mie scelte follemente necessarie e fuori dagli schemi di una società ancora maschilista dove non c’è posto per chi vuole fare bene la madre senza rinunciare al proprio lavoro.

Mamma, il mestiere più diffuso e difficile al mondo, per cui non c’è un manuale con le istruzioni, non ci sono scuole o università dove apprenderne i segreti. Lo svolgi ebbasta finché c’è vita.

Auguri a tutte .

ML

Buon Ferragosto

Siamo a metà agosto, la data dello stop, del relax, dei concerti, delle città invase dai turisti e le spiagge piene d’italiani, delle fabbriche chiuse, delle autostrade intasate e delle dormite.

E’ il periodo delle vacanze, anzi Vacanze con la V maiuscola, quelle vere, quelle sacre, quelle in cui manco ci provi a cercare un idraulico che tanto è la settimana di Ferragosto…e a me preciso me ne servirebbe uno.

Ferragosto in Italia  è, in effetti, il momento in cui sei autorizzato a sparire per disintossicarti dallo stress quotidiano, tanto non ti cerca nessuno,  se non fai parte di quella percentuale di Italiani che a Ferragosto lavorano più che nel resto nell’anno. Loro possono sparire appena riprendono a lavorare tutti gli altri.

Ma siamo sicuri di riuscire a sparire e a liberarci dallo stress?

I miei genitori ,30 anni fa, riuscivano ,sicuramente più di me oggi, a farsi le vacanze in libertà. Nella casa del mare, tanto per cominciare, non avevano mai fatto mettere il telefono. Me lo ricordo bene perché per tutta l’estate per parlare col mio ragazzo mi dovevo fare un chilometro a piedi fino alla prima cabina telefonica senza avere neanche la certezza di sentirlo, nove volte su dieci facevo due chiacchiere con la madre sperando nel giorno dopo. 

I miei si facevano delle vere vacanze senza stress. La vita era semplificata. Nessuna chiamata telefonica, i parenti o amici della zona se volevano vederli li andavano a trovare sennò no.  La sera c’era l’ora del coprifuoco entro cui essere a casa e se non era rispettata erano cazzi, ricordo ancora mia madre in una lunga camicia da notte di seta chiara che le svolazzava alle caviglie, materializzarsi al cancello, tipo fantasma nella notte. Era scaduto il coprifuoco e io me ne stavo sul muretto lungomare davanti casa in dolce compagnia, mi presi prima un colpo e poi un ceffone. Avevo circa 18 anni, lui sparì per il resto dell’estate.

Per uscire con gli amici ci si salutava in spiaggia e poi si suonavano i campanelli più o meno dopo cena, ci si aspettava lungomare e se qualcun altro intanto passava si univa al gruppo. Mi sembra ieri quando mio fratello rispose al citofono al suo amico storico che gli chiese di me invece che uscire con lui. Era  tutto semplice, chiaro e diretto. Se per caso poi conoscevi qualcuno in spiaggia gli davi l’indirizzo e il cognome sul campanello.

Oggi è tutto un altro mondo, i telefonini sempre accesi . I ragazzi si messaggiano venti volte al giorno e se la ventunesima non appare la spunta blu di whatsapp nel giro di dieci secondi vanno tutti in paranoia. La libertà di sparire proprio non esiste! Google sa esattamente dove siamo e con chi siamo, dove abbiamo cenato ieri, che film si guarda stasera, quali amici ospitiamo, se ci fa male la testa o quanto dormiamo. Perché siamo noi a dirglielo.

Evitare parenti o pseudoamici diventa impossibile perché hanno visto sul web che tu sei arrivato dato che qualcuno ti ha taggato nella sua foto sotto l’ombrellone e tu manco lo sapevi.

Gli appuntamenti sono una roba del passato. Ce ne stiamo tutti insieme fino al tramonto in spiaggia e poi dopo cena duemila messaggi per mettersi d’accordo dove andare . Non si pensa più in anticipo, non si programma, tanto poi ci sentiamo dopo. Ma poi e’ tutto uno stress perche’ c’è chi ti lascia i vocali ma tu non puoi ascoltarli, chi visualizza e non risponde, chi preme invio ad ogni parola che digita e per leggerti una frase compiuta devi aspettare 25 invii/bi bip. La follia.

Se per caso conosci qualcuno , il cognome e l’indirizzo sono le ultime informazioni che dai. La prima è il profilo Instagram e se ti viene a trovare, mica gli mandi l’indirizzo, no, gli giri la posizione. Vuoi mettere , è molto più figo e soprattutto veloce e pratico.

Ed è proprio cosi’ che ci hanno accalappiato tutti, rendendo l’uso di questi aggeggi facile, gratuito e comprensibile anche da chi quando è nato non aveva manco la tv in casa . Tuttavia essere dei semplici utilizzatori di questi strumenti non vuol dire avere idea di come fanno a funzionare e finché non ce l’abbiamo forse potremmo evitare di dare a google ogni attimo delle nostre vite dandogli solo quelli che vogliamo che google sappia o diffonda per noi.

Basterebbe scattare foto senza back up di google foto, ma quanti lo fanno? Se un mio selfie va su google foto, in automatico sanno dove sono, con chi, come sono vestita, che borsa ho, da lì deducono i miei gusti e confermano cosa sanno già sulle mie capacità economiche tanto che mi arriva la pubblicità tarata sui miei interessi e gusti. Avendo accesso alla tastiera di Android, poi Google sa benissimo cosa digito, anche cosa cancello, cosa cerco su amazon o l’ultima volta che nella mia vita ho lasciato un vocale a mia madre.

Tutto questo capita anche in vacanza, perché google non si ferma a Ferragosto . Non possiamo sapere quali informazioni usano effettivamente e quali semplicemente archiviano , certo è che non abbiamo privacy perché una società privata ha accesso alla nostra vita in modo esclusivo e dettagliato più di quanto noi, per assurdo, possiamo avere.

In conclusione usare la propria testa resta sempre la prima opzione, spiegare ai ragazzi che quello che leggono su google non è sempre vero ma solo ciò che vuole diffondere. Certo è che la libertà è data dal conoscere, più ne sappiamo, più siamo liberi.

Non so se sia facile degooglizzare la nostra esistenza ma magari per 15 giorni di ferie evitare lo stress e riuscire a farci gli affari nostri non sarebbe male no?

Buon Ferragosto a tutti.

ML

Vacanze

Come state passando l’estate?

Siamo d’estate, tempo di vacanze, parola che deriva dal latino vancans che significa essere vuoto, essere libero, in sostanza tempo per fare quello che ci pare. Ma è proprio così ?

Sarei curiosa di sapere come vedete le vacanze voi e se ve le fate in libertà oppure vi dovete accontentare di cambiare aria. Io penso che le vacanze non siano la stessa cosa per tutti e che varino a seconda dell’ età e soprattutto della situazione psicofisica in cui ci troviamo ma non faccio che sentire amici che tornano dicendo che devono farsi una vacanza per riposarsi dalla vacanza. Qualcosa non quadra.

Trasferirsi in una casa al mare non significa andare in vacanza ma semplicemente fare da un’altra parte le stesse cose che facevi nella casa in città . Farsi una nuotata al mare ogni tanto non vuol dire essere in vacanza ma farsela come chi se la fa in piscina nella casa di campagna. Mica va in vacanza , cambia solo casa.

Le vere vacanze quindi per me sono altro. Qualcosa di molto diverso dal cambiare indirizzo che, per come la vedo io, andrebbero fatte da soli o al massimo con chi ti rispetta così tanto da lasciarti in pace senza chiederti nulla e per assurdo restando pure a casa propria.

Parlo di quel tipo di vacanza in cui non devi adeguarti ai bisogni altrui per evitare sconquassi familiari, o malintesi fra amici, quella in cui se non hai voglia di alzarti resti a dormire senza pensare che poi alzarsi tardi crea problemi per il pranzo (che magari tu non vuoi farti), quella in cui stai a guardarti un tramonto in riva al mare senza la fretta di ripartire perché sennò chissà a che ora sarà la cena, quella in cui ti leggi un libro finché hai voglia o ascolti la musica al massimo, quella in cui se non ti senti di parlare, non parli e ti fai una doccia a mezzanotte o una camminata all’alba, la vacanza senza orologio, in cui il tempo e’ scandito solo dai tuoi bisogni insomma.

Quindi vi auguro la vacanza che vi lasci liberi il piu’ possibile di essere chi volete, senza compromessi forzati dovuti a chi vi circonda, vi auguro di riuscire a prendervi il vostro spazio senza esser giudicati , certo se siete in famiglia non è facile ma le cose si possono spiegare anche ai figli e a chi ci ama.

Perciò voletevi bene e staccate davvero la spina per non tornare a casa più stressati di prima. Io ci provo ogni estate, a volte ci riesco altre meno, quest’estate per ora e’ stata tosta (come era prevedibile a pensarci bene) ma siamo solo all’inizio no? 

Buone vacanze a tutti da Lalla’s 🦋

Buon Natale

Stamattina ho realizzatro che siamo già alla seconda domenica di Dicembre e quindi al mio appuntamento mensile col Blog di Lallasdesign.

Questo è ovviamente l’ultimo articolo del 2021 . Per chi non mi segue su Instagram e/o non ha avuto modo di leggere il post di ieri , potrà farlo qui.

Questo Natale ( e in generale sempre…) se potete, regalate oggetti prodotti da persone vere, che hanno una Storia da raccontare e che non sono solo oggetti prodotti in serie da multinazionali anonime dove il contributo umano conta zero.

Lallasdesign è un brand indipendente e dietro ci sono io , una mamma al cubo che un bel giorno, (circa 17 anni fa) in piena carriera nel mondo dorato della Moda, quella con la M maiuscola appunto, non si è vista rinnovare il contratto di direzione collezione accessori poiché incinta della sua prima meravigliosa pupa. Poi quando la pupetta aveva 1 anno, durante un importante colloquio di lavoro, il Ceo di un marchio top italiano ( tipo il 3° in classifica oggi …) le chiese se avesse intenzione di fare altri pupetti e lei gli disse che il figlio unico non era nei suoi progetti… Ovviamente il posto non lo ebbe ma arrivò invece il 2° pupetto. A quel punto, visto che non c’è 2 senza 3, (col contributo felice del suo uomo… ) decise di triplicare… e arrivò un’altra pupetta.
Così, per il favoloso mondo della moda Lalla non era più recuperabile e lo capì quando gli headhunters (cioè quei simpatici tizi che ti mettono in contatto con le aziende e viceversa) invece di proporle nuove posizioni, le avevano detto di farsi viva lei quando avesse smesso di allattare.
E lei li mandò tutti affa…
Si coccolò i pupetti per unpo’ d’anni eppoi un giorno, quando una tipa sconosciuta, le chiese dove aveva comprato il monorecchino che si era fatta, capì che era ora di tornare in pista ma per correre da sola.

Ecco. Volevo farvi partecipi di una piccola parte della storia dietro a un brand di gioielli non convenzionali, una storia che fa riflettere ancora una volta sulla disparita’ nel trattamento delle donne sul lavoro, soprattutto nei ruoli chiave , sul fatto che siamo costrette a scegliere tra carriera e famiglia e sul fatto che ancora oggi dobbiamo trovare la forza dentro di noi per ricominciare senza mollare anche se e’ dura e ci vuole un enorme coraggio insieme a quella sana follia che ti spinge avanti nonostante gli ostacoli , i pianti e le paure che , credetemi, ci sono anche se da fuori sembra tutto luccicoso e facile.

Fino a Natale il Lab e’ aperto sempre, per sicurezza chiamate o prenotate un orario (esclusivamente via messaggio whatsapp 339.5229798 ) . Oltre alle collezioni base trovate le Collezioni Flash di fine anno create con il meglio dello stock per fare regalini utili ( le nuove maxispille o le catene per gli occhiali ) , divertenti (gli orecchini uguali ma diversi) e in omaggio per tutti le cover Swarovski per la ffp2. 😉

Se non siete ad Arezzo , c’e’ l’ eshop, quello non chiude mai .

Grazie a tutti e buon Natale ovunque voi siate.

ML

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Sognare

Ciao Lallaspeople sono passati tre mesi dal mio ultimo pezzo sul blog . Troppo tempo sicuramente ma capita di lasciare qualcosa indietro quando ne fai tante.

Chi mi conosce da un po’ sa che Lallasdesign equivale a una persona che fa tutto , cioè una persona che ha l’idea e arriva al prodotto finito per poi occuparsi delle fotografie, del marketing e dei social.   Ogni tanto qualcosa sfugge, pazienza, non nego che mi piacerebbe avvalermi di collaboratori ma per il momento va bene cosi’.

Comunque tornando al Blog,  da oggi  ho deciso che uscirà un nuovo articolo ogni seconda domenica del mese. 

Oltre che creare oggetti per il corpo , la mia vera passione è, in realtà, scrivere . Una passione nata quando, per i miei sette anni, la mia amica Claudia mi regalò un diario. Da allora scrivere è stato qualcosa di costante per me e dato che richiede silenzio intorno e tranquillità, cerco di ritagliarmi degli spazi per poterlo fare nonostante che io sia anche una mamma al cubo sempre sul pezzo.

In questi tre mesi è successo molto intorno a noi, viviamo un momento difficile che sono certa ognuno si viva secondo la propria coscienza e secondo le proprie scelte, non sta a me giudicare, sta a me però continuare a farvi sognare. Come ho già detto in passato, chi è creativo e visionario ha il compito di fare sognare e oggi sembra che sognare sia proprio difficile e tanto meno visionarsi un futuro spensierato.

Dopo il buio arriva sempre la luce , la storia ci insegna che dopo il Medioevo è arrivato il Rinascimento, quindi state certi che il futuro arriverà cogliendo di sorpresa chi sta ancorato al passato e dando nuove opportunità a chi lo avrà saputo immaginare e si sarà fatto trovare pronto.

Quindi spero di farvi sognare ancora cari miei Lallaspeople! con Settembre si è terminata la stagione dei saldi  estivi sullo shop online. Ho deciso di produrre sempre più pezzi unici oltre a quelli personalizzati sviluppati insieme a voi al LAB. Alcuni modelli nuovi saranno caricati sull’eshop (https://shop.lallasdesign.com/ ) in questa settimana, altri saranno pubblicati SOLO su Instagram “lallasdesign” e ordinabili in direct poiché edizioni limitatissime.  Vi invito di cuore a seguirmi su Instagram, purtroppo, da mesi ormai, abbiamo capito che la pagina facebook di Lalla’s nonostante gli oltre duemila followers , non gira per nulla a meno che non ci investiamo cifre molto alte che al momento preferisco investire in materiali e ricerca.  Pertanto chi mi segue su fb rischia di perdersi il 90% delle news sulle collezioni e dintorni.

Chi invece sta in Toscana o magari passa per Arezzo, è invitato a venire al LAB, basta prendere appuntamento via instagram o whatsapp.

Stay tuned per le nuove collezioni , sono confermati i modelli base per tutte le linee , aggiornati solo nelle sfumature colore ma anche fantastici modelli nuovi di orecchini, collane, spilloni e gemelli uomo/donna.

Spero quest’anno di potervi invitare l’8 dicembre all’  OPEN DAY PARTY al LAB. Tuttavia  vige ancora l’obbligo della mascherina al chiuso,  ritengo che sia una delle peggiori conseguenze della pandemia. Non intendo circondarmi di persone con la museruola che mi nascondono i loro sorrisi, che stanno distanti, che non posso abbracciare o toccare.  Quindi l’Open Day ci sara’ solo se l’obbligo della mascherina sarà revocato.

Infine come ho scritto su un post, Lalla’s non parteciperà a nessun evento pubblico, fashion show, fiera o mostra finché saremo obbligati a nascondere i nostri volti sotto un bavaglio, le vostre facce mi mancano , c’e’ voglia di visi interi in giro , io non mi  abituerò mai ad indossare la maschera tanto che ancora me la dimentico quando esco e voi , vi siete abituati ?  spero di no …

Buonissima DOMENICA e ci vediamo qui tra un mese oppure su IG quando volete voi https://www.instagram.com/lallasdesign/ , un abbraccio vero, ML

Eccolo, il mio primo Diario…notare la copertina in
tessuto stampa anni 70 😉

La Pazienza con la P maiuscola

Mentre montavo gli ultimi orecchini della linea Pianeti mi sono accorta che parlavo da sola, in realta’ riflettevo a voce alta sul tempo necessario per ogni orecchino e sul relativo desiderio della mia cliente che li aveva ordinati e li stava aspettando , con la dovuta Pazienza di chi desidera proprio quella cosa li’ ed e’ disposto ad aspettare .

Oggi la Pazienza non esiste piu’, non abbiamo piu’ voglia di aspettare, i ragazzi non ne sono proprio capaci. Quelli della mia generazione sono cresciuti aspettando che le lettere d’amore fossero consegnate dai postini e che le nostre risposte arrivassero. Quella si che era pazienza e mentre aspettavi aumentava il desiderio che poi innescava la gioia all’arrivo della lettera.

Adesso tutta quella roba la’ si riduce alle due spunte blu di whatsapp , che tristezza. E se poi le due spunte non arrivano subito e’ una tragedia e se poi arrivano ma restano grige allora parte il dubbio : perche’ non legge? e se poi diventano blu allora perche’ se ha letto non risponde? non parlo solo della comunicazione di coppia ma anche di quella fra amici. Mi capita a volte di non replicare e semplicemente di leggere, non sempre e’ necessaria la replica ma ormai so bene quali sono gli amici che capiscono, agli altri devo per forza rispondere per evitare il fatidico altro messaggio :”ho visto che l’hai letto ma non hai risposto”. Magari ci voglio pensare o forse non mi va e basta.

Oggi la Pazienza con la P maiuscola e’ proprio rara. Desideriamo mangiare Thai, basta andare su una qualunque app di cibo a domicilio e cliccare, desideriamo un libro? mica si va piu’ in libreria a sfogliare , a toccare con mano , no, si va su amazon , click e possibilmente con prime , cosi’ arriva il giorno dopo. Desideriamo vedere un film ? di nuovo basta un click, una vacanza, un click e prenoti, l’ultimo pezzo del tuo cantante preferito? click e lo scarichi. Un letto ? click e lo ordini, un divano ? idem. Con un click trovi il significato di una parola su google , perche’ sfogliare pazientemente il vocabolario ? peccato che sia provato che la velocita’ con cui trovi il significato su google sia la stessa con cui poi te lo dimentichi. Con un click puoi pure avere un lui o una lei adatti alla tua personalita’ , le app di incontri sono le piu’ cliccate. Perche’ avere la Pazienza di aspettare che la persona giusta capiti ?

Allora credo che ci sia da riflettere su tutto questo e io, che vado sempre contro corrente, spero di non essere sola se ancora faccio a mano le lasagne, la pizza e coltivo i miei pomodori, avendo Pazienza che crescano . Potrei clicccare e avere una pizza in 5 minuti, ma il sapore non e’ lo stesso di quella fatta con calma e soprattutto la soddisfazione non e’ la stessa.

Solo avendo la Visione si e’ pazienti , certamente questa e’ ancora piu’ rara, ma chi ha la fortuna di essere visionario allora avra’ anche la Pazienza per percorrere il viaggio e arrivare all’obiettivo.

Conludo con una domanda, non nego la comodita’ del poter avere molto a portata di click, ma siamo sicuri che tutta sta velocita’ non ci ha tolto l’emozione dell’attesa generata dal desiderio e allo stesso tempo ci ha reso tutti dipendenti del “tutto e subito” ?

Gli orecchini Pianeti da oggi sono on-line oppure direttamente al Lab di Arezzo https://shop.lallasdesign.com/

Baci a tutti dalla Toscana, ML