Il senso dietro Lalla’s

Come già pubblicato nelle storie su Instagram dell’ultima settimana, vorrei ringraziare tutti coloro che seguono Lalla’s da poco. Oggi i followers sono diventati cruciali un po’ per tutti e senza dubbio lo sono per chi come me crea oggetti da indossare e ha instagram come vetrina .

Chi fa questo lavoro sa bene che ogni giorno riceviamo offerte da ogni dove per aumentare a pagamento il numero dei seguaci. A me non interessa il numero però e questo non pare lo abbiano capito. Mi interessa invece che si capisca la storia che racconto attraverso Lalla’s
e mi interessa che anche un solo nuovo follower sia una persona veramente incuriosita da ciò che creo e comunico.

Io creo bellezza da indossare e credo che anche tramite gli oggetti si possa comunicare chi siamo e in cosa crediamo. Come sempre nella vita , si tratta di fare delle scelte,
anche quando ci vestiamo.

Allora voglio spiegare, a voi che siete qui da poco, il senso che sta alla base di Lallasdesign.

Le mie creazioni sono gioielli eco-friendly dal design innovativo fatti a mano in Toscana .
I materiali usati sono ricercati con attenzione da me : oro, argento, alluminio, vetro di Murano, ebano, osso, semi, pietre dure, vetro reciclato, gomma, legno, piume, feltro. Spesso rilavorati e sviluppati insieme agli artigiani italiani che collaborano con me dall’inizio di questo viaggio.
L’unica costante  è  niente plastica neanche reciclata.
Non sono “semplici” gioielli ma ornamenti per il corpo appartenenti alle linee Luce, Aria, Pianeti, Terra, Metallica, Spazio e Armonia che variano in sfumature, materiali o forme così come variano i gusti delle persone.
I Lalla’s infatti si scelgono a seconda dello stato d’animo ed
 è questo il senso di scegliere Luce rispetto a Pianeti o Spazio.
Pensati per chi un giorno si sente urban e sceglie Pianeti e quello dopo mette Metallica perché si sente  rock e quello dopo un po’ ethnic e si mette Terra.
Per chi non si sveglia sempre con lo stesso umore e si veste secondo come si sveglia.
Per chi  è  libero di scegliere senza farsi condizionare dalle imposizioni esterne della moda restando se stesso. Per chi crede nella circolarità dei materiali.

Lalla’s è per chi vuole un gioiello moderno che da solo lo definisce elevando il suo stile.

Ed è proprio qui la differenza tra i Lalla’s e tutto il resto, riuscire semplicemente con un pezzo ad esaltare lo stile che ognuno di voi ha già mentre restate Voi Stessi.
Tutto questo nell’ottica del comprare meno e meglio, a vantaggio del nostro pianeta , del nostro armadio e del non spreco imparando a scegliere ciò che non ci annoierà mai col tempo , perché la moda passa e lo stile resta.

Molti Lalla’s sono sia per Lei che per Lui, dai pendenti Terra o Metallica regolabili in lunghezza e quindi indossabili in più modi, ai variopinti gemelli in vetro di Murano adatti a definire sia camice maschili che femminili o alle maxi spille utili a tutti per fermare sciarpe e colli di giacche o solo per dare un tocco di colore ai vostri capi invernali.

Le quantità sono e saranno sempre limitate per tanti motivi tra cui l’unicità spesso dei componenti ma non è certo limitata la mia creatività.

Vi invito tutti al Lab di Arezzo l’8 dicembre per l’ OPEN DAY , un giorno in cui si potrà accedere senza appuntamento solo per curiosare. 

Buona domenica, ci si vede su instagram o sullo shop e se siete in zona, al Lab!

 ML

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Buon Ferragosto

Siamo a metà agosto, la data dello stop, del relax, dei concerti, delle città invase dai turisti e le spiagge piene d’italiani, delle fabbriche chiuse, delle autostrade intasate e delle dormite.

E’ il periodo delle vacanze, anzi Vacanze con la V maiuscola, quelle vere, quelle sacre, quelle in cui manco ci provi a cercare un idraulico che tanto è la settimana di Ferragosto…e a me preciso me ne servirebbe uno.

Ferragosto in Italia  è, in effetti, il momento in cui sei autorizzato a sparire per disintossicarti dallo stress quotidiano, tanto non ti cerca nessuno,  se non fai parte di quella percentuale di Italiani che a Ferragosto lavorano più che nel resto nell’anno. Loro possono sparire appena riprendono a lavorare tutti gli altri.

Ma siamo sicuri di riuscire a sparire e a liberarci dallo stress?

I miei genitori ,30 anni fa, riuscivano ,sicuramente più di me oggi, a farsi le vacanze in libertà. Nella casa del mare, tanto per cominciare, non avevano mai fatto mettere il telefono. Me lo ricordo bene perché per tutta l’estate per parlare col mio ragazzo mi dovevo fare un chilometro a piedi fino alla prima cabina telefonica senza avere neanche la certezza di sentirlo, nove volte su dieci facevo due chiacchiere con la madre sperando nel giorno dopo. 

I miei si facevano delle vere vacanze senza stress. La vita era semplificata. Nessuna chiamata telefonica, i parenti o amici della zona se volevano vederli li andavano a trovare sennò no.  La sera c’era l’ora del coprifuoco entro cui essere a casa e se non era rispettata erano cazzi, ricordo ancora mia madre in una lunga camicia da notte di seta chiara che le svolazzava alle caviglie, materializzarsi al cancello, tipo fantasma nella notte. Era scaduto il coprifuoco e io me ne stavo sul muretto lungomare davanti casa in dolce compagnia, mi presi prima un colpo e poi un ceffone. Avevo circa 18 anni, lui sparì per il resto dell’estate.

Per uscire con gli amici ci si salutava in spiaggia e poi si suonavano i campanelli più o meno dopo cena, ci si aspettava lungomare e se qualcun altro intanto passava si univa al gruppo. Mi sembra ieri quando mio fratello rispose al citofono al suo amico storico che gli chiese di me invece che uscire con lui. Era  tutto semplice, chiaro e diretto. Se per caso poi conoscevi qualcuno in spiaggia gli davi l’indirizzo e il cognome sul campanello.

Oggi è tutto un altro mondo, i telefonini sempre accesi . I ragazzi si messaggiano venti volte al giorno e se la ventunesima non appare la spunta blu di whatsapp nel giro di dieci secondi vanno tutti in paranoia. La libertà di sparire proprio non esiste! Google sa esattamente dove siamo e con chi siamo, dove abbiamo cenato ieri, che film si guarda stasera, quali amici ospitiamo, se ci fa male la testa o quanto dormiamo. Perché siamo noi a dirglielo.

Evitare parenti o pseudoamici diventa impossibile perché hanno visto sul web che tu sei arrivato dato che qualcuno ti ha taggato nella sua foto sotto l’ombrellone e tu manco lo sapevi.

Gli appuntamenti sono una roba del passato. Ce ne stiamo tutti insieme fino al tramonto in spiaggia e poi dopo cena duemila messaggi per mettersi d’accordo dove andare . Non si pensa più in anticipo, non si programma, tanto poi ci sentiamo dopo. Ma poi e’ tutto uno stress perche’ c’è chi ti lascia i vocali ma tu non puoi ascoltarli, chi visualizza e non risponde, chi preme invio ad ogni parola che digita e per leggerti una frase compiuta devi aspettare 25 invii/bi bip. La follia.

Se per caso conosci qualcuno , il cognome e l’indirizzo sono le ultime informazioni che dai. La prima è il profilo Instagram e se ti viene a trovare, mica gli mandi l’indirizzo, no, gli giri la posizione. Vuoi mettere , è molto più figo e soprattutto veloce e pratico.

Ed è proprio cosi’ che ci hanno accalappiato tutti, rendendo l’uso di questi aggeggi facile, gratuito e comprensibile anche da chi quando è nato non aveva manco la tv in casa . Tuttavia essere dei semplici utilizzatori di questi strumenti non vuol dire avere idea di come fanno a funzionare e finché non ce l’abbiamo forse potremmo evitare di dare a google ogni attimo delle nostre vite dandogli solo quelli che vogliamo che google sappia o diffonda per noi.

Basterebbe scattare foto senza back up di google foto, ma quanti lo fanno? Se un mio selfie va su google foto, in automatico sanno dove sono, con chi, come sono vestita, che borsa ho, da lì deducono i miei gusti e confermano cosa sanno già sulle mie capacità economiche tanto che mi arriva la pubblicità tarata sui miei interessi e gusti. Avendo accesso alla tastiera di Android, poi Google sa benissimo cosa digito, anche cosa cancello, cosa cerco su amazon o l’ultima volta che nella mia vita ho lasciato un vocale a mia madre.

Tutto questo capita anche in vacanza, perché google non si ferma a Ferragosto . Non possiamo sapere quali informazioni usano effettivamente e quali semplicemente archiviano , certo è che non abbiamo privacy perché una società privata ha accesso alla nostra vita in modo esclusivo e dettagliato più di quanto noi, per assurdo, possiamo avere.

In conclusione usare la propria testa resta sempre la prima opzione, spiegare ai ragazzi che quello che leggono su google non è sempre vero ma solo ciò che vuole diffondere. Certo è che la libertà è data dal conoscere, più ne sappiamo, più siamo liberi.

Non so se sia facile degooglizzare la nostra esistenza ma magari per 15 giorni di ferie evitare lo stress e riuscire a farci gli affari nostri non sarebbe male no?

Buon Ferragosto a tutti.

ML

Facciamoci una domanda

E’ tempo di scrivere e sono due ore che sto qui davanti al pc. Avevo buttato giu’ un pezzo sull’amicizia quella un po’ ipocrita di chi ti incontra dopo lungo tempo e ti saluta dicendoti “che fine hai fatto? non hai piu’ chiamato…” a cui io risponderei “beh manco tu, quindi siamo pari, vogliamo ripartire da qui ?” . Poi pero’ ho cancellato il tutto perche’ ho pensato che oggi, ai tempi dei social, “che fine hai fatto?” non te lo chiede piu’ nessuno , nemmeno quelli che non ti sentono da mesi perche’ comunque ti ‘seguono’ sui social e quindi al massimo ti direbbero con tono urtato “ho visto su Instagram che eri a Roma …ma non mi hai chiamato…” , oppure ti chiedono “come sta tua madre?” quando ormai sono tre anni che e’ morta ma tu, da asociale quale sei, non avevi scritto “buon viaggio mamma” su facebook perche’ per te quello e’ un social, non la tua vita privata .

E allora ho riflettuto che molti vivono solo sui social e noi per loro esistiamo solo li’. Poi se ci pensate bene, la pandemia ha peggiorato le cose e da 2 anni tanti sono spariti del tutto dalla nostra vita reale. Quindi mi sono detta “se non li ho sentiti per 2 anni, vuol dire che posso stare senza sentirli per altri 2, 4, 8 anni” e ho capito che devo fare come fanno i giapponesi con i vestiti, quelli che non mettono da piu’ di 2 anni, li buttano, li mettono via fuori da casa e cosi’ certe persone vanno lasciate fuori dalla nostra vita, tanto fuori ci sono gia’… Si tratta solo di esserne consapevoli.

Sembra una stupidata ma fare spazio fa bene, come quando in pandemia sono riuscita e dimezzare l’armadio di abiti inutili. La pulizia va fatta anche sui social pero’ perche’ l’effetto paradossale di questi e’ che tengono aggiornati i vostri amici su cio’ che fate tra storie e post autorizzandoli a non farsi vivi, tanto vi vedono li’, o come dice un mio amico, vi spiano regolarmente senza commentare o mettere likes. In effeti come vogliamo definire quelli che si vedono tutti i vostri post senza commentare o mettere almeno un cuoricino ma sono i primi a guardarsi le storie e stanno sempre online? Amici ?

Quindi fatevi una domanda : se non ci fossero i social cosa saprebbero i vostri amici di voi e voi di loro ? quando e’ che avete parlato con loro l’ultima volta? la verita’ e’ che potreste essere morti voi e pure loro e soprattutto che quello che sta sui social e’ solo una minima parte della vostra giornata (spero…). La vita e’ fatta di momenti belli e tristi da condividere solo con chi ne vale la pena. In poche parole meglio una telefonata sincera di un amico, che 2000 ‘Rip’ del cazzo nei commenti.

E adesso buona domenica, vi saluto che vado a teatro con le mie girls.

ML

Dedicato alle mamme e non solo

Diciamolo subito, oggi sulla mamma avrete letto di tutto .

Per come la vedo io sara’ una vera Festa della Mamma solo quando la famosa domanda “Come pensa di conciliare il lavoro con la famiglia?” sara’ posta anche ai babbi e non solo alle donne-mamme . Temo non accadra’ mai, ecco perche’.

Nonostante le paginate scritte sul ruolo della donna in famiglia e i tentativi di parita’ di doveri e diritti tra uomo e donna , la mamma e’ la mamma, sara’ sempre un passo avanti all’uomo che non potra’ mai essere al suo pari perche’ e’ una questione di DNA, loro sono monodirezionali e noi multi. Mi spiego meglio : una mamma mentre aspetta che il caffe’ arrivi, svuota il lavandino, lo pulisce, carica la lavastoviglie, annaffia le piante , prepara le merende ai figli ; un babbo aspetta , fissando la moka . Ci siamo capiti ? E’ cosi’ e basta.

Quel che e’ certo e’ che ad essere mamme non ce lo insegna nessuna scuola, possiamo aver avuto un esempio da seguire o meno in nostra madre ma s’impara solo vivendo e spesso dopo tanti errori. Una mamma e’ continuamente sotto osservazione, in perenne apprendistato, per forza multitasking (bella parola inglese per dire che ne fai varie insieme, tipo caffe’-lavastoviglie-piante-merende), medico e psicologa 24h.

Sicuro e’ che ognuno ha la sua ma non e’ detto che tutte le mamme oggi li meritino questi auguri , non basta mica aver partorito per guadagnarti gli auguri, essere mamme vuol dire molto di piu’ che semplicemente mettere al mondo, vuol dire prendersi cura ed educarli.

Almeno da come la vedo io , ci sono mamme adottive migliori di quelle naturali. Come in tutte le cose, c’e’ il buono e il cattivo, il bello e il brutto e ci sono mamme assenti o presenti, mamme che ascoltano o che delegano ad altri , mamme egoiste o altruiste, mamme anaffettive o affettuose, mamme violente o dolci, mamme in carriera o in corriera, mamme ritardatarie o puntuali, mamme empatiche o indifferenti, ottimiste o pessimiste e cosi’ via. Il fatto e’ che solo voi sapete come e’ vostra madre e se si merita gli auguri, fateglieli! e voi che siete mamme e non li avete avuti, chiedetevi il perche’.

Da parte mia, sono figlia di una donna coraggiosa, forte e generosa che vorrei poter abbracciare dal vivo ma non posso piu’ da 5 anni ormai. Una donna da cui ho preso il coraggio delle azioni e la responsabilita’ delle scelte , anche quando ho dovuto lasciare la carriera nel mondo della moda perche’ ‘secondo loro ‘con tre figli non avrei mai potuto conciliare lavoro e famiglia’. Si sbagliavano.

Quindi viva le mamme che riescono a conciliare perche’ sono dei super-eroi !

baci, ML

2022… finalmente

Questo 2022 non e’ iniziato troppo bene , infatti per un problema con il sito non sono riuscita a pubblicare il mio articolo sul blog la seconda domenica di gennaio.

Quindi eccoci qui alla terza. Cosa vi siete augurati per questo nuovo anno?

Personalmente non vedevo l’ora che il 2021 finisse, e’ stato un anno molto lungo , difficile, direi peggio del 2020. Nel 2021 c’ e’ stato lo stravolgimento dei rapporti umani , la paura ha portato tutti a vivere distanti , a essere sospettosi, a giudicare, a puntare il dito mentre i nostri governanti non sono riusciti a portarci fuori dall’emergenza in 24 mesi tanto che e’ stata riconfermata fino al 31 marzo ma io non ci credo piu’. Ho deciso che la pandemia e’ finita!

Infatti per la prima volta dopo tanto, pochi giorni fa ho dato la mano ad uno sconosciuto. Quando mi si e’ presentato offrendomi la mano, mi e’ sembrato naturale dargliela e dopo ho realizzato che erano due anni che non mi capitava. E’ stata una sensazione bellissima, quel gesto, che da troppo ci era stato vietato, rappresentava in quel momento per me il ritorno alla normalita’. Era fatta! Io per il 2022 mi sono gia’ fatta il regalo!

In effetti pure la mascherina mi e’ sempre stata antipatica e non mi ci sono mai abituata. Mi capita continuamente di dimenticarla, in casa quando esco, in macchina quando scendo, in tasca quando entro nei posti e mi e’ sempre sembrato strano e ridicolo partecipare a riunioni con gente sconosciuta mascherata, cosi’ assurdo che sistematicamente l’ abbasso almeno per 10 secondi per mostrare il mio volto e presentarmi per bene e di solito gli altri poi fanno uguale. Mai eppoi mai deve sembrare normale partecipare ad un incontro senza sapere con chi si sta veramente parlando.

Quindi per me questo 2022 e’ iniziato all’insegna del ritorno alla normalita’, basta crederci. D’altronde oggi a casa nostra altre persone si sono scambiate la mano senza pensarci due volte, basta ricominciare ad avere fiducia nell’altro e il ritorno alla vita normale sara’ piu’ veloce di quanto si pensi.

Il mondo, troppo a lungo, ha vissuto nella paura, ognuno si e’ comportato come credeva fosse giusto, rinunciando tutti alla propria liberta’ di movimento, adesso anche BASTA no ?

Il mio augurio e’ che dopo due anni bui , il 2022 porti luce e liberta’ perche’ siamo esausti e ce le meritiamo no?

Ci vediamo in giro e qui la seconda domenica di febbraio, ML

Benvenuti al LAB – Welcome to the Lab

Ciao Lallaspeople , eccoci alla seconda domenica di Novembre . Stamani mi sono svegliata in mezzo alla nebbia, forse sta arrivando davvero l’autunno anche se nel nostro orto continuano a maturare i pomodori , a pranzo si mangia all’aperto come a giugno e se per caso ti sei vestito un attimo piu’ invernale ti vorresti strappare tutto !

Nonostante il clima mite, manca poco piu’ di un mese a Natale e quindi e’ ora di pensare ai regali e anche a come li scegliamo. Il mercato offre di tutto di piu’ , soprattutto online dove non nego che pure io acquisto. Tuttavia , sara’ perche’ sono una romantica o forse perche’ amo scegliere per bene, preferisco toccare con mano e quindi se si tratta di comprare qualcosa che indosso io preferisco farlo dal vivo.

C’e’ un posto ad Arezzo, in Toscana dove scegliere con calma, toccare e provarsi i pezzi dal vivo e’, ancora oggi nel 2021, possibile. Quel posto e’ il Lab di Lalla’s . Il Lab e’ al primo piano di un palazzo, e’ il luogo dove si pensano, si creano e si provano i Lalla’s . E’ un luogo speciale per me ed incredibilmente magico per voi da cio’ che dite, il che mi fa un piacere immenso. Al Lab il tempo rallenta, come accadeva negli atelier degli anni cinquanta, voi siete al centro dell’attenzione , staccate la spina dal mondo frenetico la’ fuori, vi sedete sul divano , vi guardate in giro, vi prendete un te’ o un caffe’ , un cioccolatino o magari adesso un ricciarello, con calma. Basta prenotarsi la propria ora, suonare il campanello e salire al primo piano.

In un mondo sempre piu orientato al virtuale, io vado controcorrente, come i salmoni, e valorizzo i rapporti umani reali e diretti, in fondo e’ cosi’ che e’ nata la moda, ci si recava nelle sartorie e ci si faceva cucire addosso gli abiti. Al Lab, se non trovate il vostro Lalla’s, possiamo progettarlo addosso a voi.

Se credete che l’accessorio faccia la differenza, se vi piace indossare ogni giorno un pezzo diverso ma di design , se vi vestite a seconda del vostro stato d’animo, se non amate veder indossato da tutti cio’ che mettete voi, se sostenete il fatto in Italia, se non siete per la plastica, se credete che l’eleganza non sia l’esagerazione, se siete tipi rock oppure casual, urban o etnical chic, se acquistate poco ma bene e se ci tenete anche al packaging oltre che al suo contenuto, allora regalatevi o regalate un Lalla’s andandovelo a scegliere al LAB.

Durante questo periodo che precede il Natale gli orari di apertura sono 9- 20, sette giorni su sette, solo su appuntamento apparte i giorni degli OPEN DAY che saranno annunciati nelle storie di Instagram e durante i quali si entra senza appuntamento.

Infine molto importante, partendo dal concetto dello “ZERO SPRECO” e del riciclo, nei prossimi giorni uscira’ la collezione “Flash” , orecchini e collane creati con lo stock di magazzino che ho, dei veri e propri pezzi unici riconoscibili che saranno in vendita solo al LAB a prezzi pazzi !!! Tenete d’occhio le storie e instagram per vederli !

Mi spiace per chi e’ lontano dalla Toscana che dovra’ accontentarsi dei social e dei video che prometto cerchero’ di fare sempre di piu’ per portarvi virtualmente nel magico mondo del LAB. Contattatemi pure in direct per ogni info.

A tutti una buona domenica da me e dal team Lalla’s. 🙂

MLL

https://shop.lallasdesign.com/

Sognare

Ciao Lallaspeople sono passati tre mesi dal mio ultimo pezzo sul blog . Troppo tempo sicuramente ma capita di lasciare qualcosa indietro quando ne fai tante.

Chi mi conosce da un po’ sa che Lallasdesign equivale a una persona che fa tutto , cioè una persona che ha l’idea e arriva al prodotto finito per poi occuparsi delle fotografie, del marketing e dei social.   Ogni tanto qualcosa sfugge, pazienza, non nego che mi piacerebbe avvalermi di collaboratori ma per il momento va bene cosi’.

Comunque tornando al Blog,  da oggi  ho deciso che uscirà un nuovo articolo ogni seconda domenica del mese. 

Oltre che creare oggetti per il corpo , la mia vera passione è, in realtà, scrivere . Una passione nata quando, per i miei sette anni, la mia amica Claudia mi regalò un diario. Da allora scrivere è stato qualcosa di costante per me e dato che richiede silenzio intorno e tranquillità, cerco di ritagliarmi degli spazi per poterlo fare nonostante che io sia anche una mamma al cubo sempre sul pezzo.

In questi tre mesi è successo molto intorno a noi, viviamo un momento difficile che sono certa ognuno si viva secondo la propria coscienza e secondo le proprie scelte, non sta a me giudicare, sta a me però continuare a farvi sognare. Come ho già detto in passato, chi è creativo e visionario ha il compito di fare sognare e oggi sembra che sognare sia proprio difficile e tanto meno visionarsi un futuro spensierato.

Dopo il buio arriva sempre la luce , la storia ci insegna che dopo il Medioevo è arrivato il Rinascimento, quindi state certi che il futuro arriverà cogliendo di sorpresa chi sta ancorato al passato e dando nuove opportunità a chi lo avrà saputo immaginare e si sarà fatto trovare pronto.

Quindi spero di farvi sognare ancora cari miei Lallaspeople! con Settembre si è terminata la stagione dei saldi  estivi sullo shop online. Ho deciso di produrre sempre più pezzi unici oltre a quelli personalizzati sviluppati insieme a voi al LAB. Alcuni modelli nuovi saranno caricati sull’eshop (https://shop.lallasdesign.com/ ) in questa settimana, altri saranno pubblicati SOLO su Instagram “lallasdesign” e ordinabili in direct poiché edizioni limitatissime.  Vi invito di cuore a seguirmi su Instagram, purtroppo, da mesi ormai, abbiamo capito che la pagina facebook di Lalla’s nonostante gli oltre duemila followers , non gira per nulla a meno che non ci investiamo cifre molto alte che al momento preferisco investire in materiali e ricerca.  Pertanto chi mi segue su fb rischia di perdersi il 90% delle news sulle collezioni e dintorni.

Chi invece sta in Toscana o magari passa per Arezzo, è invitato a venire al LAB, basta prendere appuntamento via instagram o whatsapp.

Stay tuned per le nuove collezioni , sono confermati i modelli base per tutte le linee , aggiornati solo nelle sfumature colore ma anche fantastici modelli nuovi di orecchini, collane, spilloni e gemelli uomo/donna.

Spero quest’anno di potervi invitare l’8 dicembre all’  OPEN DAY PARTY al LAB. Tuttavia  vige ancora l’obbligo della mascherina al chiuso,  ritengo che sia una delle peggiori conseguenze della pandemia. Non intendo circondarmi di persone con la museruola che mi nascondono i loro sorrisi, che stanno distanti, che non posso abbracciare o toccare.  Quindi l’Open Day ci sara’ solo se l’obbligo della mascherina sarà revocato.

Infine come ho scritto su un post, Lalla’s non parteciperà a nessun evento pubblico, fashion show, fiera o mostra finché saremo obbligati a nascondere i nostri volti sotto un bavaglio, le vostre facce mi mancano , c’e’ voglia di visi interi in giro , io non mi  abituerò mai ad indossare la maschera tanto che ancora me la dimentico quando esco e voi , vi siete abituati ?  spero di no …

Buonissima DOMENICA e ci vediamo qui tra un mese oppure su IG quando volete voi https://www.instagram.com/lallasdesign/ , un abbraccio vero, ML

Eccolo, il mio primo Diario…notare la copertina in
tessuto stampa anni 70 😉

Be you, be true. You are unique.

Some time ago, during the summer , I was invited to a wedding in an amazing castle in the Tuscan countryside. The place was fab , full of beautiful gardens and flowers. All was perfect and, as in a fairy tale, the bride was gorgeous in her white long dress .

I remember I was snooping around the park when I happened to bump into another bride who was there with her groom and a photographer taking pictures of the two. Nothing strange except that she was wearing the same exactly dress of my friend . I still can’t believe it ! Two brides with the same wedding dress! How could that be happening? and how would you react in a case like that ? I would be very disappointed and unhappy facing another bride dressed like me on my special day .

I think that each one of us wants to be unique, not just on our eventual wedding day, but always . It’s not pleasant seeing others wearing our same coat , cocktail dress or tie. I could accept the same pair of trainers or jeans but in any case never ever the same jewelry ! Jewels are those pieces of accessories that one wears to make a difference from the rest , you might wear the same shirt but with the right necklace, earrings or cufflinks it could end up looking different. You know what I mean right ? So, when I decided to run alone and create a new jewelry brand, the idea was to propose not just another Italian jewelry brand, but the most unique, unconventional, colored, ecofriendly, unexpected no-gender jewelry design brand for those who want to be unique. Those who choose to wear what they feel like according to their mood and not just following the fashion trends of the moment.

As a matter of fact what ever you wear , which ever color you choose, there will be a perfect Lalla’s piece that’s going to enhance your look and make you feel unique.

This is the reason why quantities are small , many collections are limited editions and we are happy that your request for customized exclusive jewelry pieces has been increasing during the last year. Thank you all for choosing Lalla’s in order to happily remain yourself and stand out at the same time !

Last but not least, to avoid any surprise I designed my own wedding dress and had my tailoress sew it. 😉 !

Here’s a sneak peak …

Stay tuned on https://www.instagram.com/lallasdesign/?hl=en, the new collections are on their way. Ciao for now, Maria Laura

My 2018 interview from Designers.org

Two years ago after winning the Jewelry Design Award

Could you please tell us more about your art and design background? What made you become an artist/designer? Have you always wanted to be a designer? My background is in Fashion. As soon as I finished university in Florence I got into Prada and that’s where I found out my passion for product creation and design. Then I moved to London for four years working for an old British leather goods brand called Tanner Krolle owned by the Chanel group at the time. I was head of product development for accessories and I got involved more and more in design and its development.

Can you tell us more about your company / design studio? After the London experience I moved to France and then to Italy always working for companies in the Fashion biz until I decided to go my own way and founded Lalla’s , a small emerging brand of modern no-gender jewelry. My studio is based in Arezzo, Tuscany and is a messy Creative Lab where ideas turn into life. You are welcome at any time.

What is “design” for you? Is the way one looks at things, it’s a state of mind, if you have the sensibility to catch it and the vision to translate it into reality.

 What kinds of works do you like designing most? Objects that walk with you, as jewelry, handbags, belts, accessories in general.

 What is your most favorite design, could you please tell more about it? My favorite is a no-gender necklace that can be either for men or women . It’s a simple design consisting of three small silver pearls that slide along a leather thread . The necklace has an adjustable length in order to wear it according to the outfit. It belongs to the Metallica range by Lalla’s of course.

Which aspects of a design do you focus more during designing?It depends on what I’m creating, sometimes I focus on how much comfortable are going to be my creations, other times I just focus on the materials and play with them until the idea turns into something real.

 What makes a design successful?A design object is successful when people likes it, wants it, buys it, therefore I imagine communication and good marketing are important for success, it doesn’t make sense to have a great design if no one knows about it.

 From your point of view, what are the responsibilities of a designer for society and environment? A designer should be able of making the world a better place to live in. Research and recycling are the first steps towards a better environment.

 How do you think the “design field” is evolving? What is the future of design? I don’t know how it evolves what’s sure is that design will stay while humans go.

Where does the design inspiration for your works come from? How do you feed your creativity? What are your sources of inspirations? I study the past and I am an observer of anything that surrounds me, materials, people, trends.

Where do you live? Do you feel the cultural heritage of your country affects your designs? What are the pros and cons during designing as a result of living in your country? I live in Tuscany , I create in Tuscany . Living in Tuscany has only pros.

How do you work with companies?I don’t work with companies any longer, since three years ago I have created my own Brand of Design Jewels: Lalla’s. I might consider collaborating with fashion companies in the future.

What are your suggestions to companies for working with a designer? How can companies select a good designer?Looking at the experience designers have on product development and not only their ability in choosing colors and sketching nice objects.

What are 5 of your favorite design items at home? Le Corbusier chaise longue – 2 cinema armchairs of the 50’s – Tolomeo standing lamp from Artemide – Architect Fabio Ghignoli’s plexiglass chairs and Cube Orange Lamp.

Can you describe a day in your life? How much time do we have? I am a creative woman mother of three kids, owner of an emerging Design Jewels Brand and married to an architect. When I am not travelling researching materials or meeting clients, my day is non-stop from 7 to midnight, mornings at the Lab, afternoons with the kids as much as possible and nights creating/working.

From your perspective, what would you say are some positives and negatives of being a designer? positive : being ahead of times negative : being so ahead that people don’t always follow you.

What skills are most important for a designer? Intuition first of all and being able of listening others’ needs and solving them.

Designing can sometimes be a really time consuming task, how do you manage your time? I don’t manage my time because I cant, designing has little to do with time management, one just follows that strange inside feeling that makes you forget about time.

What was your most important job experience? All my past experience has been important in order to get me where I am today.

Do you have any works-in-progress being designed that you would like to talk about? Yes I do, but I never talk about a new design until it’s completed.

How can people contact you? Contacts are on website www.lallasdesign.com Mail : mll@lallasdesign.com Instagram: @lallasdesign

Any other things you would like to cover that have not been covered in these questions? Yes, everyone should invest in good design, just makes you feel good. One last important thing, please buy real 100% made in Italy. Thank you very much. Ciao.

Primo giorno quasi normale.

L’ estate e’ passata, l’isolamento per quanto mi riguarda pure. Ho scelto di stare ad osservare come una spettatrice, ho messo in pausa la creativita’ o forse si e’ messa in pausa da sola .

Ho vissuto con i miei stretti familiari. Sono uscita dal nido solo per vedere vecchi amici dopo il lungo inverno e la primavera da rinchiusi. Vecchi amici che d’istinto avrei abbracciato con le braccia ma in realta’ l’ho fatto solo con gli occhi. Ho fatto cene distanziate, non ho stretto mani e tanto meno conosciuto estranei ma ho percepito una voglia e un bisogno di socialita’ tutto intorno.

Ho sofferto per non poter baciare una guancia, toccare una spalla, abbracciare, per non poter far vedere il mio sorriso. Ho rispettato le regole quanto meglio ho potuto ma non mi e’ piaciuto per niente.

E’ stata un’estate anomala, pesante: mascherina, gel, leva, metti, lava, un’estate senza spontaneita’ . Triste. Comunque e’ andata, l’abbiamo superata e in fondo forse stare tutti insieme in famiglia non e’ stato poi cosi’ male.

Oggi finalmente mi e’ presa voglia di scrivere qui dopo mesi, oggi sono tornata al Lab e mi e’ tornata la voglia di fare, di creare pezzi nuovi.

Oggi, verso la tarda mattinata mi sono trovata a passare in centro in macchina e mi sono sorpresa a sorridere di felicita’. Sul momento non avevo afferrato cosa mi mettesse cosi’ di buon umore, c’era qualcosa di strano tutto intorno, un movimento di persone, piu’ del solito, persone sul marciapiede, sulle strisce pedonali, ragazzi che correvano , la vita che pulsava, di nuovo .

E poi ho capito : oggi hanno riaperto le scuole e quelli erano gli studenti usciti dal primo giorno di scuola dopo 6 mesi . E’ stato bellissimo , anche i miei figli stamani sono tornati in classe , finalmente una quasi normalita’.

Solo quando ti tolgono la normalita’ apprezzi la sua importanza.

Auguri a tutto il mondo per un autunno normale !

ML