IL Lab in via de Cenci

Questa volta sono in ritardo, scusate ma è stato un mese impegnativo più di quanto sia già normalmente la vita che mi sono scelta di mamma al cubo e di creativa senza soluzione di continuità. Il pezzo sul blog infatti esce di lunedì invece che di domenica.

Sono sette mesi che ho portato il Lab su strada e questa scelta ha cambiato completamente i miei ritmi quotidiani che di per sé erano già frenetici. Sette mesi che sono volati e in cui sto imparando molto ogni giorno.

Mettere i Lalla’s in vetrina non è stata una scelta obbligata ma piuttosto un esperimento per uscire allo scoperto con la mia creatività dopo l’esperienza fantastica di anni fa a Manhattan.

Arezzo è chiaramente una realtà diversa, certi giorni in via de Cenci non passa nessuno, oppure sempre i soliti che vanno di corsa, stanno sul cellulare e non si accorgono della vetrina, poi però qualcuno la nota, si ferma, osserva e a volte entra perché “sono creazioni molto originali e mai viste prima,” dicono.

E’ anche vero che quando ho deciso di portare il Lab su strada, l’ho fatto perché credevo fosse importante far toccare con mano i Lalla’s a chi non li conosceva ma soprattutto per chi mi seguiva da lungo tempo. Un esperimento dai social alla strada.

Credevo e credo tutt’ora che i social falsifichino e distorcano in molti casi i rapporti reali con le cose e con le persone. Sette mesi dopo che ho aperto, ne ho avuto la conferma.
In via de Cenci è arrivata gente speciale che non avrei mai potuto incontrare sui social e solo per questo il coraggio di uscire allo scoperto è stato ripagato.

l Lab è aperto il più possibile. Non fa gli orari dei negozi, è un laboratorio dove si crea ciò che non esiste e ovviamente si vende ciò che viene creato. E’ comunque possibile prendere appuntamento se volete esser sicuri di trovarmi. L’ orario settimanale varia, ma è aggiornato sempre su google.

Per l’estate l’esperimento continua, certamente fino a quando io avrò da imparare non mi annoierò . Poi si vedrà, per fortuna non siamo alberi e se non ci piace dove stiamo possiamo spostarci no ?

Ci vediamo in via de Cenci 8, se vi va. Lalla
ML

PS : Fino al 20 giugno vi ricordo la promozione sullo shop online, inserendo il codice 0624 avrete lo sconto del 10% e la consegna gratuita in Italia su tutti i Lalla’s dello shop online.

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Mamma al Cubo

Seconda domenica di maggio, festa della mamma, io mamma al cubo di terza generazione, oggi me lo son preso per me, son montata in macchina e arrivata al mare.

Siccome avevo troppe cose da fare, ho deciso di non farne nessuna e regalarmi una giornata fuori dal cellulare e dagli impegni di lavoro e di mamma. Oggi ho messo tutto in pausa. Il regalo più bello che possiamo farci è la Libertà di prenderci i nostri spazi. Essere mamme non significa dimenticare se stesse.

Ci vediamo in giro , questo è il pezzo più corto che ho mai scritto, me lo dovevo.

Da domani si riparte.

Prima di essere mamme siamo persone, non scordatelo! e comunque auguri a noi sempre.

Il futuro è l’ offline lab.

In Toscana è arrivato il caldo e con lui la voglia di stare all’aria aperta.

Io, che ho la fortuna di abitare in campagna, ho ricominciato le camminate immergendomi nella natura.

Spesso non vado sola ma con mia figlia che puntualmente resta sorpresa del fatto che le persone che incrociamo ci salutano senza conoscerci.

Perché qui da noi in Toscana vige la stessa regola che vale nelle Dolomiti quando si va a far tracking, chi incontri ti saluta. Una regola di buona educazione che fino a poco tempo fa esisteva in tutti i borghi italiani dove ti salutavano anche se non ti avevano mai visto. Ricordo benissimo, a questo proposito, che da ragazzina d’estate accompagnavamo mia nonna a trovare le Clarisse di Cortona e, per le vie del centro, mia mamma salutava tutti. Dato che da anni vivevamo a Manhattan, non capivo come facesse a conoscere tutta quella gente e lei mi spiegò che era il modo di fare nei piccoli paesi, non aveva idea di chi fossero ma era cortesia salutarli. Mi piacque moltissimo. A New York potevi pure svenire per strada e nessuno se ne sarebbe accorto, erano gli anni 80.

Oggi, nel 2024, a sorprendersi è stata mia figlia invece, quando per i sentieri di campagna ho salutato gente mai vista prima e le è piaciuto moltissimo ma le è sembrato strano. E sapete perché? Perché in autobus tutte le mattine incrocia gli stessi ragazzini ma nessuno saluta nessuno. Anzi secondo lei, se per caso accennasse un saluto la guarderebbero come una pazza perché “rivolgere parola a chi non conosci, non è una cosa che si fa” e se qualcuno lo facesse con lei, avrebbe paura, le sembrerebbe strano, insomma una roba da svitati.

Ovviamente questo vale anche in qualsiasi altra situazione in pubblico, dove ormai ognuno è proiettato dentro al proprio cellulare che è una protesi della mano e ha occhi solo per il suo schermo.

Siamo arrivati, grazie ai social media, a vivere una vita reale asociale fatta di persone fantasma che ci passano accanto tutti i giorni senza rivolgerci parola, ma siamo sicuri che è così che vogliamo vivere tutti ? I miei figli dicono che vorrebbero la nostra socialità: “quella che avevate voi prima dei cellulari”.

Quindi questa vita fatta di likes, follow e friends digitali non è poi tutto questo oro che luccica. Ci stanno dentro perché è l’unica vita che conoscono ma se solo qualcuno li aiutasse a staccare qualche ora dalla vita online e li portasse dentro una vita Offiline , fatta di persone che comunicano guardandosi in faccia, sorridendo, parlando con frasi intere e non con emoji e abbreviazioni tipo cmq, pk, nn, rip, lol o solo guardando video su Youtube, loro ne sarebbero contenti.

Proprio come è stato contento mio figlio qualche giorno fa che, arrivato alla fermata del bus, si è trovato davanti la stessa anziana signora la quale, vedendolo senza cuffiette per la prima volta, ha preso l‘occasione al volo e gli ha chiesto cosa studiasse per poi intavolarci una conversazione che è andata per le lunghe. Quando me lo ha riferito credevo la cosa gli fosse sembrata strana invece mi ha fatto capire che era stato bello, perché la signora gli “aveva fatto compagnia mentre aspettava il bus”.

In conclusione, figo il progresso ma non tanto, se ci porta gli uni lontani dagli altri. L’ uomo è un animale sociale, lo aveva capito Aristotele nel IV secolo a. C. e credo che mai come ora ci sia la necessità di ricominciare a socializzare senza filtri e effetti bellezza. Vi aspetto quindi all’ Offiline Lab di via de’ Cenci 8 ad Arezzo, dove si parla, si ride, ci si guarda in faccia e se volete si fa insieme la vostra Lalla’s.

Prima di salutarvi, questa settimana mi trovate al Lab martedi e mercoledi, poi sarò finalmente a Milano per il Fuori Salone . Ci vediamo lì offline!

Lalla

Mamma

Oggi è la festa della mamma . E’ tardi , lo so . Volevo pubblicare prima il pezzo, ma ho fatto la mamma tutto il giorno, ora dormono e io scrivo.

Mamma, parola completa , piena , che mentre la pronunci sei costretto quasi a sorridere , che da sola è potente come un abbraccio, parola che tutti, se fortunati, abbiamo pronunciato per prima e che, se ancora più fortunati, continuiamo a pronunciare da adulti.

Mamma la parola che sento tutti i giorni quando uno dei miei tre figli mi chiama per necessità oppure la dice così a caso senza sapere perché, ma la dice , come se gli desse coraggio , gli facesse compagnia.

Mamma quella parola a cui ti abitui più che al tuo nome, con cui sei chiamata più spesso che con il tuo nome , che ti farà voltare anche quando non è te che chiamano perché quelli nei paraggi non sono i tuoi di figli.

Mamma una parola che vorrei poter dire anche oggi e che invece ho sussurrato per l’ultima volta sei anni fa in terapia intensiva , mentre la donna più importante della mia esistenza stava lasciando una vita che non era più vivibile dignitosamente.

Mamma, grazie per avermi voluta così tanto , per avermi protetta e aiutata sempre, senza di te non sarei la mamma, e soprattutto non sarei la donna libera, che sono oggi. Grazie per avermi sostenuto nelle mie scelte follemente necessarie e fuori dagli schemi di una società ancora maschilista dove non c’è posto per chi vuole fare bene la madre senza rinunciare al proprio lavoro.

Mamma, il mestiere più diffuso e difficile al mondo, per cui non c’è un manuale con le istruzioni, non ci sono scuole o università dove apprenderne i segreti. Lo svolgi ebbasta finché c’è vita.

Auguri a tutte .

ML

Non solo in Toscana

Domenica scorsa era Pasqua e come ogni seconda domenica del mese avrei dovuto pubblicare il mio pezzo qui. Credevo di farcela scrivendolo nei giorni precedenti e invece sono arrivata alla mattina di Pasqua senza nulla di scritto. Dovendo scegliere se prendermela come giornata di festa oppure mettermi a scrivere , ho scelto la prima opzione e quindi eccomi qui oggi .

Questo articolo di Aprile lo dedico a tutti quelli che ogni giorno mi seguono e commentano sulle storie di Instagram. Grazie di cuore , perché io non do nulla per scontato e soprattutto perché ogni vostro commento è per me ossigeno e mi dà la spinta nei momenti difficili quando intorno tutto rema contro. (e credetemi nell’ultimo mese è stato come avere contro tutta la flotta britannica!)

Di recente in effetti ho cercato di relazionarmi di più con voi tramite i social e ho notato che la cosa è piaciuta, per cui continuerò a farvi domande e a chiedervi anche pareri su ciò che creo. Mi raccomando interagite perché voglio rendervi partecipi dei mie progetti.

Grazie intanto per le segnalazioni dei negozi nelle vostre città dove vedreste bene i mie pezzi, forse vi è suonato strano ma io credo nelle persone e se siete qui a leggere e mi seguite, vuol dire che quello che faccio vi piace quindi potete pure darmi un consiglio. Sono infatti arrivata al punto in cui vorrei esportare fuori dalla Toscana le Lalla’s e dato che voi siete in tutta Italia , penso sia stata un’ottima idea coinvolgervi. Dettaglio importante , se la boutique da voi segnalata diventerà un mio cliente, vi manderò un codice regalo e potrete usarlo sull’eshop.

Per quelle boutique che mi hanno chiesto le Lalla’s in conto vendita , mi dispiace ma non credo nel conto vendita, credo sia solo un escamotage dei negozi per non rischiare nulla decidendo di esporre un nuovo prodotto senza acquistarlo e allo stesso tempo sia poco rispettoso del lavoro che c’è dietro a quel prodotto. Sarebbe come andare dal medico per una cura e dirgli che lo paghiamo solo se la cura funziona. Quale medico accetterebbe ?

Quindi , in attesa di trovare le boutiques o concept stores che hanno il coraggio di investire nella mia creatività , io procedo come sempre. Avete visto i nuovi orecchini in vetro di Murano ? Come sapete sull’e-shop sono disponibili pochi pezzi per colore dato che non produco in serie per evitare sprechi. Fateci un giro.

Infine vi ricordo che i Lalla’s sono fatti tutti in Toscana, montati a mano, con materiali e componenti selezionati della migliore qualità italiana. Vi sono consegnati nel loro packaging logato in cotone 100% , ogni pezzo porta con sé il lavoro di varie mani e il tempo per crearne lentamente uno alla volta. Chi li acquista sostiene l ‘artigianato italiano di qualità e se non lo facciamo noi italiani , non lo faranno certo gli altri !

Ci vediamo su Instagram o magari dal vivo in giro o al Lab , bacio . ML

dav

Facciamoci una domanda

E’ tempo di scrivere e sono due ore che sto qui davanti al pc. Avevo buttato giu’ un pezzo sull’amicizia quella un po’ ipocrita di chi ti incontra dopo lungo tempo e ti saluta dicendoti “che fine hai fatto? non hai piu’ chiamato…” a cui io risponderei “beh manco tu, quindi siamo pari, vogliamo ripartire da qui ?” . Poi pero’ ho cancellato il tutto perche’ ho pensato che oggi, ai tempi dei social, “che fine hai fatto?” non te lo chiede piu’ nessuno , nemmeno quelli che non ti sentono da mesi perche’ comunque ti ‘seguono’ sui social e quindi al massimo ti direbbero con tono urtato “ho visto su Instagram che eri a Roma …ma non mi hai chiamato…” , oppure ti chiedono “come sta tua madre?” quando ormai sono tre anni che e’ morta ma tu, da asociale quale sei, non avevi scritto “buon viaggio mamma” su facebook perche’ per te quello e’ un social, non la tua vita privata .

E allora ho riflettuto che molti vivono solo sui social e noi per loro esistiamo solo li’. Poi se ci pensate bene, la pandemia ha peggiorato le cose e da 2 anni tanti sono spariti del tutto dalla nostra vita reale. Quindi mi sono detta “se non li ho sentiti per 2 anni, vuol dire che posso stare senza sentirli per altri 2, 4, 8 anni” e ho capito che devo fare come fanno i giapponesi con i vestiti, quelli che non mettono da piu’ di 2 anni, li buttano, li mettono via fuori da casa e cosi’ certe persone vanno lasciate fuori dalla nostra vita, tanto fuori ci sono gia’… Si tratta solo di esserne consapevoli.

Sembra una stupidata ma fare spazio fa bene, come quando in pandemia sono riuscita e dimezzare l’armadio di abiti inutili. La pulizia va fatta anche sui social pero’ perche’ l’effetto paradossale di questi e’ che tengono aggiornati i vostri amici su cio’ che fate tra storie e post autorizzandoli a non farsi vivi, tanto vi vedono li’, o come dice un mio amico, vi spiano regolarmente senza commentare o mettere likes. In effeti come vogliamo definire quelli che si vedono tutti i vostri post senza commentare o mettere almeno un cuoricino ma sono i primi a guardarsi le storie e stanno sempre online? Amici ?

Quindi fatevi una domanda : se non ci fossero i social cosa saprebbero i vostri amici di voi e voi di loro ? quando e’ che avete parlato con loro l’ultima volta? la verita’ e’ che potreste essere morti voi e pure loro e soprattutto che quello che sta sui social e’ solo una minima parte della vostra giornata (spero…). La vita e’ fatta di momenti belli e tristi da condividere solo con chi ne vale la pena. In poche parole meglio una telefonata sincera di un amico, che 2000 ‘Rip’ del cazzo nei commenti.

E adesso buona domenica, vi saluto che vado a teatro con le mie girls.

ML

Buon Natale

Stamattina ho realizzatro che siamo già alla seconda domenica di Dicembre e quindi al mio appuntamento mensile col Blog di Lallasdesign.

Questo è ovviamente l’ultimo articolo del 2021 . Per chi non mi segue su Instagram e/o non ha avuto modo di leggere il post di ieri , potrà farlo qui.

Questo Natale ( e in generale sempre…) se potete, regalate oggetti prodotti da persone vere, che hanno una Storia da raccontare e che non sono solo oggetti prodotti in serie da multinazionali anonime dove il contributo umano conta zero.

Lallasdesign è un brand indipendente e dietro ci sono io , una mamma al cubo che un bel giorno, (circa 17 anni fa) in piena carriera nel mondo dorato della Moda, quella con la M maiuscola appunto, non si è vista rinnovare il contratto di direzione collezione accessori poiché incinta della sua prima meravigliosa pupa. Poi quando la pupetta aveva 1 anno, durante un importante colloquio di lavoro, il Ceo di un marchio top italiano ( tipo il 3° in classifica oggi …) le chiese se avesse intenzione di fare altri pupetti e lei gli disse che il figlio unico non era nei suoi progetti… Ovviamente il posto non lo ebbe ma arrivò invece il 2° pupetto. A quel punto, visto che non c’è 2 senza 3, (col contributo felice del suo uomo… ) decise di triplicare… e arrivò un’altra pupetta.
Così, per il favoloso mondo della moda Lalla non era più recuperabile e lo capì quando gli headhunters (cioè quei simpatici tizi che ti mettono in contatto con le aziende e viceversa) invece di proporle nuove posizioni, le avevano detto di farsi viva lei quando avesse smesso di allattare.
E lei li mandò tutti affa…
Si coccolò i pupetti per unpo’ d’anni eppoi un giorno, quando una tipa sconosciuta, le chiese dove aveva comprato il monorecchino che si era fatta, capì che era ora di tornare in pista ma per correre da sola.

Ecco. Volevo farvi partecipi di una piccola parte della storia dietro a un brand di gioielli non convenzionali, una storia che fa riflettere ancora una volta sulla disparita’ nel trattamento delle donne sul lavoro, soprattutto nei ruoli chiave , sul fatto che siamo costrette a scegliere tra carriera e famiglia e sul fatto che ancora oggi dobbiamo trovare la forza dentro di noi per ricominciare senza mollare anche se e’ dura e ci vuole un enorme coraggio insieme a quella sana follia che ti spinge avanti nonostante gli ostacoli , i pianti e le paure che , credetemi, ci sono anche se da fuori sembra tutto luccicoso e facile.

Fino a Natale il Lab e’ aperto sempre, per sicurezza chiamate o prenotate un orario (esclusivamente via messaggio whatsapp 339.5229798 ) . Oltre alle collezioni base trovate le Collezioni Flash di fine anno create con il meglio dello stock per fare regalini utili ( le nuove maxispille o le catene per gli occhiali ) , divertenti (gli orecchini uguali ma diversi) e in omaggio per tutti le cover Swarovski per la ffp2. 😉

Se non siete ad Arezzo , c’e’ l’ eshop, quello non chiude mai .

Grazie a tutti e buon Natale ovunque voi siate.

ML

https://shop.lallasdesign.com/

https://www.instagram.com/lallasdesign/

Sognare

Ciao Lallaspeople sono passati tre mesi dal mio ultimo pezzo sul blog . Troppo tempo sicuramente ma capita di lasciare qualcosa indietro quando ne fai tante.

Chi mi conosce da un po’ sa che Lallasdesign equivale a una persona che fa tutto , cioè una persona che ha l’idea e arriva al prodotto finito per poi occuparsi delle fotografie, del marketing e dei social.   Ogni tanto qualcosa sfugge, pazienza, non nego che mi piacerebbe avvalermi di collaboratori ma per il momento va bene cosi’.

Comunque tornando al Blog,  da oggi  ho deciso che uscirà un nuovo articolo ogni seconda domenica del mese. 

Oltre che creare oggetti per il corpo , la mia vera passione è, in realtà, scrivere . Una passione nata quando, per i miei sette anni, la mia amica Claudia mi regalò un diario. Da allora scrivere è stato qualcosa di costante per me e dato che richiede silenzio intorno e tranquillità, cerco di ritagliarmi degli spazi per poterlo fare nonostante che io sia anche una mamma al cubo sempre sul pezzo.

In questi tre mesi è successo molto intorno a noi, viviamo un momento difficile che sono certa ognuno si viva secondo la propria coscienza e secondo le proprie scelte, non sta a me giudicare, sta a me però continuare a farvi sognare. Come ho già detto in passato, chi è creativo e visionario ha il compito di fare sognare e oggi sembra che sognare sia proprio difficile e tanto meno visionarsi un futuro spensierato.

Dopo il buio arriva sempre la luce , la storia ci insegna che dopo il Medioevo è arrivato il Rinascimento, quindi state certi che il futuro arriverà cogliendo di sorpresa chi sta ancorato al passato e dando nuove opportunità a chi lo avrà saputo immaginare e si sarà fatto trovare pronto.

Quindi spero di farvi sognare ancora cari miei Lallaspeople! con Settembre si è terminata la stagione dei saldi  estivi sullo shop online. Ho deciso di produrre sempre più pezzi unici oltre a quelli personalizzati sviluppati insieme a voi al LAB. Alcuni modelli nuovi saranno caricati sull’eshop (https://shop.lallasdesign.com/ ) in questa settimana, altri saranno pubblicati SOLO su Instagram “lallasdesign” e ordinabili in direct poiché edizioni limitatissime.  Vi invito di cuore a seguirmi su Instagram, purtroppo, da mesi ormai, abbiamo capito che la pagina facebook di Lalla’s nonostante gli oltre duemila followers , non gira per nulla a meno che non ci investiamo cifre molto alte che al momento preferisco investire in materiali e ricerca.  Pertanto chi mi segue su fb rischia di perdersi il 90% delle news sulle collezioni e dintorni.

Chi invece sta in Toscana o magari passa per Arezzo, è invitato a venire al LAB, basta prendere appuntamento via instagram o whatsapp.

Stay tuned per le nuove collezioni , sono confermati i modelli base per tutte le linee , aggiornati solo nelle sfumature colore ma anche fantastici modelli nuovi di orecchini, collane, spilloni e gemelli uomo/donna.

Spero quest’anno di potervi invitare l’8 dicembre all’  OPEN DAY PARTY al LAB. Tuttavia  vige ancora l’obbligo della mascherina al chiuso,  ritengo che sia una delle peggiori conseguenze della pandemia. Non intendo circondarmi di persone con la museruola che mi nascondono i loro sorrisi, che stanno distanti, che non posso abbracciare o toccare.  Quindi l’Open Day ci sara’ solo se l’obbligo della mascherina sarà revocato.

Infine come ho scritto su un post, Lalla’s non parteciperà a nessun evento pubblico, fashion show, fiera o mostra finché saremo obbligati a nascondere i nostri volti sotto un bavaglio, le vostre facce mi mancano , c’e’ voglia di visi interi in giro , io non mi  abituerò mai ad indossare la maschera tanto che ancora me la dimentico quando esco e voi , vi siete abituati ?  spero di no …

Buonissima DOMENICA e ci vediamo qui tra un mese oppure su IG quando volete voi https://www.instagram.com/lallasdesign/ , un abbraccio vero, ML

Eccolo, il mio primo Diario…notare la copertina in
tessuto stampa anni 70 😉

Il Futile utile

Ma non avete voglia di leggerezza e spensieratezza?

La’ fuori, qualsiasi cosa si debba fare, c’e’ la fila e un’aria pesante d’insofferenza di tutti quelli in fila che sbuffano e sembra abbiano una fretta dannata di tornare a casa ; ma che c’avete da fare a casa ancora ?

La mascherina e’ diventata piu’ importante delle chiavi, se esci senza ti prende un colpo, ti senti finito, disperato. Il gel te lo metti talmente tante di quelle volte che ormai le paste non sanno piu’ di crema ma di gel e il caffe’ di amuchina.

Se, come me, senza occhiali, riconoscevi poco le persone per strada, adesso saluti proprio a caso e, se ti va bene, ci becchi, altrimenti collezioni figure di cacca o forse no perche’ manco gli altri t’avranno riconosciuto…speri.

Personalmente non ho mai detto tanti “Ciao”, immediatamente seguiti da altrettanti “ma chi caz era ???”

Ai figli , la mattina, al posto di “hai preso la merenda” gli chiedi “hai preso la mascherina ?”.

Alle feste di compleanno speri che tuo figlio non sia invitato, quando fino all’anno scorso t’imbestialivi se lo escludevano.

Tutti sospettano di tutto e di tutti e quel che e’ peggio non riusciamo piu’ a sognare niente, un viaggio, un incontro, un’uscita, un concerto , un nuovo lavoro, un obiettivo da realizzare . Questa situazione ci ha reso statici mentalmente ed e’ tutto quanto troppo pesante.

Allora si’ che c’e’ bisogno di spensieratezza e soprattutto di tutto quel FUTILE UTILE a farci tornare a sognare.

Vi aspetto al Lab per una futile immersion tra i colori e la bellezza, venite a provarvi quello che vi pare e uscirete piu’ leggeri !

Baci baci,

ML

Lalla’s Lab – p.zza Giotto 32 Arezzo –
solo su appuntamento via wa 3395229798

Grazie Milano

I 5 giorni a Milano sono volati via e quel che resta sono le tante facce di persone incuriosite dalle mie creazioni insieme alla vera soddisfazione di creare qualcosa a lor dire ” di nuovo “. C’e’ stato chi si e’ fermato per chiedere i materiali, chi invece solo per toccare, chi li ha indossati e chi ha deciso di metterli nella propria boutique o galleria d’arte. Italiani , stranieri, comunque persone interessate a saperne di piu’ e io non posso che esserne felice.

Quindi grazie Milano, adesso si va in produzione per spedire in Canada, in Libano, in Cina e naturalmente in giro per l’Italia !

Area Sperimenta Jewels
Homi Milano settembre 2019