La cura delle cose

Da un po’ cercavo qualcosa dove mettere, durante l’inverno, i tanti cuscini che usiamo in giardino.

Nei giorni scorsi sono tornata dopo un sacco di tempo nella vecchia cantina dei miei nonni. Quando ero piccola non mi piaceva andarci, ricordo che tutta quella roba ammassata , tutti quei mobili scuri mi facevano paura e non vedevo l’ora di uscire fuori alla luce.

Stavolta invece ci sono rimasta per ore, immersa negli oggetti e nei libri della mia famiglia o meglio dei miei nonni. Sono sempre stata affascinata dal passato, credo che i mobili appartenuti a qualcun altro abbiano in se’ qualcosa da raccontare tra le crepe che sanno di vecchio, come hanno storie di vita da raccontare le rughe sul viso delle persone. Quando si usano oggetti appartenuti ai nostri familiari non si tratta solo di recuperare e non buttare oggetti vecchi ma di ridargli vita utilizzandoli nuovamente.

Accatastati in un angolo della cantina c’erano tre bauli. Quei tipici bauli con le maniglie di lato che venivano usati nei viaggi fino alla meta’ del ‘900. Dovevano essere i famosi bauli usati dai miei nonni per portarsi dietro le loro cose durante la trasferta in Africa negli anni ’30. Neanche 100 anni fa eppure per arrivare in Africa si attraversava il mare in nave con i bauli. Chissa’ quanto avranno visto e conosciuto questi bauli nei loro viaggi durante gli anni del fascismo e della guerra poi, chissa’ che abiti o oggetti personali dei miei nonni o di mia madre bambina hanno trasportato. Non potevo crederci, avevo trovato esattamente quello che volevo anzi il baule aveva trovato me.

Non e’ ridotto male, solo un po’ da restaurare , non so ancora se lo lascero’ cosi’ al naturale oppure gli daro’ una botta di vita portandolo negli anni 2000 . Di sicuro mio nonno sarebbe contento di sapere che uno dei suoi bauli, che ha custodito le sue cose durante i suoi viaggi, adesso e’ qui con me e non piu’ al buio dimenticato dentro una cantina.

Ecco scusate se ho condiviso qualcosa di molto personale ma in un mondo che corre e che spreca , avere cura delle cose che ci vengono lasciate e’ un nostro dovere e per come la penso io ogni oggetto porta con se’ una storia che puo’ essere raccontata.

Ciao belli, ML

Controcorrente

Di solito scrivo la seconda domenica del mese ma volendo parlare di Amore ho voluto scrivere oggi invece di ieri e nel giorno della festa degli innamorati io vado controcorrente.

Infatti non è dell’amore verso un’altra persona che voglio parlare oggi ma di quello che va nella direzione opposta, l’ amore verso di noi, sì perché è quello che manca !
Oggi più che mai , dopo due anni di distanza forzata tra le persone, dopo due anni di divieti e di terrore mediatico non-stop , il risultato è che la gente non ama più nulla, non si vuole più bene e tanto meno ama la vita!

Non ho problemi a dire che i contatti con gli altri si sono ridotti in modo drastico, alcuni sono spariti del tutto, amici che neanche ti chiedono più come stai , che ignorano i
messaggi, scomparsi con la scusa del lockdown e mai più sentiti, anche perché di insistere onestamente non va a nessuno. Non c’è più la voglia di divertirsi, saranno le museruole, i continui richiami a mantenere le distanze, i controlli della tessera verde, i gel disinfettanti ovunque, la difficoltà ad immaginare un futuro, sarà tutto questo ad averci levato la voglia di uscire e l’ amore per la vita ?

Credo che sia urgente un immane sforzo collettivo per guarire dalla “sindrome della tuta e divano” e ricominciare a vestirsi e ritrovare il piacere di vivere! Amare se stessi, piacersi, curarsi, sorridere e organizzare feste, cene e viaggi. Bisogna aprire l’armadio e mettersi quello che è lì fermo da più di due anni, la cosa più glamour che avete anche solo per andare al supermercato! Ribelliamoci intelligentemente all’appiattimento dentro cui ci hanno fatto sprofondare , lo so che è difficile ma è necessario riprendere in mano la propria vita nonostante i divieti, si può fare se lo vogliamo veramente. Dobbiamo andare controcorrente
utilizzando una strategia di disobbedienza intelligente, seguire la massa ci porta solo verso la depressione collettiva.

Amiamoci, usciamo da questo buio medievale fatto di paure, punizioni e divieti, la primavera sta arrivando e con lei la voglia di vivere vincerà. Dipende solo da noi, tiriamo fuori le ovaie o
le palle…chi ci sta ?

Viva l’amore e buon San Valentino!

ML

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Buon Natale

Stamattina ho realizzatro che siamo già alla seconda domenica di Dicembre e quindi al mio appuntamento mensile col Blog di Lallasdesign.

Questo è ovviamente l’ultimo articolo del 2021 . Per chi non mi segue su Instagram e/o non ha avuto modo di leggere il post di ieri , potrà farlo qui.

Questo Natale ( e in generale sempre…) se potete, regalate oggetti prodotti da persone vere, che hanno una Storia da raccontare e che non sono solo oggetti prodotti in serie da multinazionali anonime dove il contributo umano conta zero.

Lallasdesign è un brand indipendente e dietro ci sono io , una mamma al cubo che un bel giorno, (circa 17 anni fa) in piena carriera nel mondo dorato della Moda, quella con la M maiuscola appunto, non si è vista rinnovare il contratto di direzione collezione accessori poiché incinta della sua prima meravigliosa pupa. Poi quando la pupetta aveva 1 anno, durante un importante colloquio di lavoro, il Ceo di un marchio top italiano ( tipo il 3° in classifica oggi …) le chiese se avesse intenzione di fare altri pupetti e lei gli disse che il figlio unico non era nei suoi progetti… Ovviamente il posto non lo ebbe ma arrivò invece il 2° pupetto. A quel punto, visto che non c’è 2 senza 3, (col contributo felice del suo uomo… ) decise di triplicare… e arrivò un’altra pupetta.
Così, per il favoloso mondo della moda Lalla non era più recuperabile e lo capì quando gli headhunters (cioè quei simpatici tizi che ti mettono in contatto con le aziende e viceversa) invece di proporle nuove posizioni, le avevano detto di farsi viva lei quando avesse smesso di allattare.
E lei li mandò tutti affa…
Si coccolò i pupetti per unpo’ d’anni eppoi un giorno, quando una tipa sconosciuta, le chiese dove aveva comprato il monorecchino che si era fatta, capì che era ora di tornare in pista ma per correre da sola.

Ecco. Volevo farvi partecipi di una piccola parte della storia dietro a un brand di gioielli non convenzionali, una storia che fa riflettere ancora una volta sulla disparita’ nel trattamento delle donne sul lavoro, soprattutto nei ruoli chiave , sul fatto che siamo costrette a scegliere tra carriera e famiglia e sul fatto che ancora oggi dobbiamo trovare la forza dentro di noi per ricominciare senza mollare anche se e’ dura e ci vuole un enorme coraggio insieme a quella sana follia che ti spinge avanti nonostante gli ostacoli , i pianti e le paure che , credetemi, ci sono anche se da fuori sembra tutto luccicoso e facile.

Fino a Natale il Lab e’ aperto sempre, per sicurezza chiamate o prenotate un orario (esclusivamente via messaggio whatsapp 339.5229798 ) . Oltre alle collezioni base trovate le Collezioni Flash di fine anno create con il meglio dello stock per fare regalini utili ( le nuove maxispille o le catene per gli occhiali ) , divertenti (gli orecchini uguali ma diversi) e in omaggio per tutti le cover Swarovski per la ffp2. 😉

Se non siete ad Arezzo , c’e’ l’ eshop, quello non chiude mai .

Grazie a tutti e buon Natale ovunque voi siate.

ML

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Benvenuti al LAB – Welcome to the Lab

Ciao Lallaspeople , eccoci alla seconda domenica di Novembre . Stamani mi sono svegliata in mezzo alla nebbia, forse sta arrivando davvero l’autunno anche se nel nostro orto continuano a maturare i pomodori , a pranzo si mangia all’aperto come a giugno e se per caso ti sei vestito un attimo piu’ invernale ti vorresti strappare tutto !

Nonostante il clima mite, manca poco piu’ di un mese a Natale e quindi e’ ora di pensare ai regali e anche a come li scegliamo. Il mercato offre di tutto di piu’ , soprattutto online dove non nego che pure io acquisto. Tuttavia , sara’ perche’ sono una romantica o forse perche’ amo scegliere per bene, preferisco toccare con mano e quindi se si tratta di comprare qualcosa che indosso io preferisco farlo dal vivo.

C’e’ un posto ad Arezzo, in Toscana dove scegliere con calma, toccare e provarsi i pezzi dal vivo e’, ancora oggi nel 2021, possibile. Quel posto e’ il Lab di Lalla’s . Il Lab e’ al primo piano di un palazzo, e’ il luogo dove si pensano, si creano e si provano i Lalla’s . E’ un luogo speciale per me ed incredibilmente magico per voi da cio’ che dite, il che mi fa un piacere immenso. Al Lab il tempo rallenta, come accadeva negli atelier degli anni cinquanta, voi siete al centro dell’attenzione , staccate la spina dal mondo frenetico la’ fuori, vi sedete sul divano , vi guardate in giro, vi prendete un te’ o un caffe’ , un cioccolatino o magari adesso un ricciarello, con calma. Basta prenotarsi la propria ora, suonare il campanello e salire al primo piano.

In un mondo sempre piu orientato al virtuale, io vado controcorrente, come i salmoni, e valorizzo i rapporti umani reali e diretti, in fondo e’ cosi’ che e’ nata la moda, ci si recava nelle sartorie e ci si faceva cucire addosso gli abiti. Al Lab, se non trovate il vostro Lalla’s, possiamo progettarlo addosso a voi.

Se credete che l’accessorio faccia la differenza, se vi piace indossare ogni giorno un pezzo diverso ma di design , se vi vestite a seconda del vostro stato d’animo, se non amate veder indossato da tutti cio’ che mettete voi, se sostenete il fatto in Italia, se non siete per la plastica, se credete che l’eleganza non sia l’esagerazione, se siete tipi rock oppure casual, urban o etnical chic, se acquistate poco ma bene e se ci tenete anche al packaging oltre che al suo contenuto, allora regalatevi o regalate un Lalla’s andandovelo a scegliere al LAB.

Durante questo periodo che precede il Natale gli orari di apertura sono 9- 20, sette giorni su sette, solo su appuntamento apparte i giorni degli OPEN DAY che saranno annunciati nelle storie di Instagram e durante i quali si entra senza appuntamento.

Infine molto importante, partendo dal concetto dello “ZERO SPRECO” e del riciclo, nei prossimi giorni uscira’ la collezione “Flash” , orecchini e collane creati con lo stock di magazzino che ho, dei veri e propri pezzi unici riconoscibili che saranno in vendita solo al LAB a prezzi pazzi !!! Tenete d’occhio le storie e instagram per vederli !

Mi spiace per chi e’ lontano dalla Toscana che dovra’ accontentarsi dei social e dei video che prometto cerchero’ di fare sempre di piu’ per portarvi virtualmente nel magico mondo del LAB. Contattatemi pure in direct per ogni info.

A tutti una buona domenica da me e dal team Lalla’s. 🙂

MLL

https://shop.lallasdesign.com/

IO STO A CASA CON LALLAS

25 giorni di domiciliari italiani. Come state?

Essere privati della liberta’ di andare in ogni dove, restando confinati nelle nostre case piu’ o meno grandi puo’ essere devastante psicologicamente ma non dobbiamo mollare, la soluzione e’ vivere giorno per giorno.

Ormai ci siamo dentro e l’unica cosa che possiamo fare e’ prendere il meglio perche’ solo cosi’ si ha la forza di andare avanti senza paura ma con coraggio.

Ammetto di essere finita in un letargo creativo forzato, quando creo spesso salto la fase del disegno e vado direttamente al prototipo, dall’idea alla realizzazione, se non lo faccio sto male , e’ una specie di stato di agitazione interiore che ti tormenta finche’ non vedi e tocchi con mano il prototipo. Ecco adesso questo non e’ possibile, non devo pensare, non posso progettare, non mi riesce, tanto non potro’ toccare con mano nulla. Resterebbe solo l’idea e allora mi fermo prima e la creativita’ sfocia in altre direzioni, come la scrittura, ma quella e’ un’altra storia…

Ho vissuto due settimane in tuta e piagiama , passate a cucinare, a mangiare, a inventarmi di tutto dentro casa, a giocare coi ragazzi, a scervellarmi per capire perche’ siamo messi cosi’, ad ascoltare i bollettini di guerra dei tg, a non dormire la notte o peggio a dormire svegliandomi stanchissima dopo i peggiori incubi. Mi sono resa conto di aver messo in stand-by chi ero e cio’ che avevo costruito come molti di voi la’ fuori. Vivevo dentro a un fermo immagine, ogni giorno uguale a quello prima.

Andando avanti cosi’, in che condizioni sarei arrivata alla fine della quarantena? allora ho capito che dovevo prendere il meglio e darmi un’aggiustatina. Non avrei cambiato la vita di chi stava soffrendo ma una mamma positiva fa star bene i propri figli. Ho deciso di pensare meno e ricominciare a scrivere dato che ho piu’ tempo, di andare su fb solo a tarda sera, di guardare zero tg ma solo film, magari in inglese, di fare ginnastica tutte le mattine, di ascoltare la musica di Ludovico Einaudi, di far sparire la ricrescita bianca, di togliermi il pigiama e di mettere il mascara tutte le mattine. Poi ho messo la mia girocollo Pianeti preferita e ho chiesto a mia figlia di scattarmi una foto, quella qui sotto. La fase zombie finiva li’.

Non dimenticando chi soffre in questo momento, mi rivolgo qui a chi mi segue e che ha un pezzo Lalla’s nel cassetto, tiratelo fuori e indossatelo ! Basta giornate in pigiama, capelli in disordine, visi pallidi e barbe arruffate! State comodi ma chic!

Partecipate a #IOSTOACASACONLALLAS mandandomi una foto di voi a casa, oppure pubblicatela taggando @lallasdesign , quelle che ricevero’, le pubblichero’ una al giorno fino alla fine di questa quarantena.

Cosi’ avrete raggiunto due obiettivi, il primo sara’per voi stessi, dimostrando che trascurarsi e’ sbagliato soprattutto in questo brutto momento . Poi vedervi belli vi fara’ sentire bene e la vostra salute ne avra’ tutti i vantaggi alzando le famose difese immunitarie !

Il secondo sara’ quello di avermi aiutato a tenere vivo l’interesse per cio’ che ho creato in questi anni, rinforzando i messaggi positivi dietro al brand, messaggi da sempre legati all’importanza di tenere in vita l’artigianato italiano, di capire che basta poco a fare la differenza, di creare pezzi eco-friendly, di reciclare e non inquinare, di scegliere cio’ che indossiamo perche’ ci piace ed e’ unico, di acquistare meno e meglio, di essere liberi di essere se stessi non necessariamente legati alle mode imposte, di amare questo pianeta perche’ al momento abbiamo solo questo .

Io, dopo il Covid19 , continuero’ nella direzione intrapresa e potro’ farlo meglio se non saro’ sola ma avro’ voi tutti con me , sempre di piu’. Per il resto STIAMO A CASA ancora un po’.

Grazie a tutti, ML

PS: Le foto stanno gia’ arrivando…una figata! guardate voi stessi sul link qui sotto.

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LAB OPEN DAY 2019 Info

Domenica , dalle 16.30 alle 20.30 le porte del Lab, in Piazza Giotto 32 – 1Piano, saranno aperte per LALLASPEOPLE e non.

I Lalla’s ad Arezzo li trovate solo al LAB e questa e’ l’ UNICA occasione dell’anno in cui non serve l’appuntamento , occasione per farvi gli auguri , brindare al nuovo che verra’ e alla determinazione di essere sempre di piu’ noi stessi, B.U.B.TRUE !

Dato che mi e’ stato chiesto , i pezzi che troverete ESPOSTI sono tutti in vendita a PREZZO ridotto “OpenDay” solo Domenica 8. 🙂 … per il Pos ancora nulla, ci sara’ nel 2020.

Adesso scappo, a domenica manca niente e devo fare tutto….quasi.

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ML

ShowCase 5 luglio 2019

A quasi due mesi da Showcase voglio ringraziare tutte le persone e gli addetti ai lavori che mi sono venuti a trovare. Soprattutto quelle che si sono fermate per toccare con mano le Lalla’s, per indossarle o solo per chiedermi cosa ci sia “dietro” al mio lavoro. Le Lalla’s sono l’espressione della mia creativita’ certo ma senza di voi non avrebbero senso, solo quando le vedo prender vita indosso a chi le sceglie provo infatti quella vera soddisfazione di aver creato qualcosa che rende felice qualcun altro.

Per le altre foto cliccate su Instagram a fondo pagina 😉

Ciao e #bubtrue