Mamma al Cubo

Seconda domenica di maggio, festa della mamma, io mamma al cubo di terza generazione, oggi me lo son preso per me, son montata in macchina e arrivata al mare.

Siccome avevo troppe cose da fare, ho deciso di non farne nessuna e regalarmi una giornata fuori dal cellulare e dagli impegni di lavoro e di mamma. Oggi ho messo tutto in pausa. Il regalo più bello che possiamo farci è la Libertà di prenderci i nostri spazi. Essere mamme non significa dimenticare se stesse.

Ci vediamo in giro , questo è il pezzo più corto che ho mai scritto, me lo dovevo.

Da domani si riparte.

Prima di essere mamme siamo persone, non scordatelo! e comunque auguri a noi sempre.

Mamma

Oggi è la festa della mamma . E’ tardi , lo so . Volevo pubblicare prima il pezzo, ma ho fatto la mamma tutto il giorno, ora dormono e io scrivo.

Mamma, parola completa , piena , che mentre la pronunci sei costretto quasi a sorridere , che da sola è potente come un abbraccio, parola che tutti, se fortunati, abbiamo pronunciato per prima e che, se ancora più fortunati, continuiamo a pronunciare da adulti.

Mamma la parola che sento tutti i giorni quando uno dei miei tre figli mi chiama per necessità oppure la dice così a caso senza sapere perché, ma la dice , come se gli desse coraggio , gli facesse compagnia.

Mamma quella parola a cui ti abitui più che al tuo nome, con cui sei chiamata più spesso che con il tuo nome , che ti farà voltare anche quando non è te che chiamano perché quelli nei paraggi non sono i tuoi di figli.

Mamma una parola che vorrei poter dire anche oggi e che invece ho sussurrato per l’ultima volta sei anni fa in terapia intensiva , mentre la donna più importante della mia esistenza stava lasciando una vita che non era più vivibile dignitosamente.

Mamma, grazie per avermi voluta così tanto , per avermi protetta e aiutata sempre, senza di te non sarei la mamma, e soprattutto non sarei la donna libera, che sono oggi. Grazie per avermi sostenuto nelle mie scelte follemente necessarie e fuori dagli schemi di una società ancora maschilista dove non c’è posto per chi vuole fare bene la madre senza rinunciare al proprio lavoro.

Mamma, il mestiere più diffuso e difficile al mondo, per cui non c’è un manuale con le istruzioni, non ci sono scuole o università dove apprenderne i segreti. Lo svolgi ebbasta finché c’è vita.

Auguri a tutte .

ML